Il Blog del Partito della Rifondazione Comunista di Assisi
lunedì 12 marzo 2012
La precisazione
martedì 6 marzo 2012
IMU più bassa sulla prima casa: la destra non vuole!

Il bilancio 2012 del comune di Assisi è stato approvato senza accogliere nessun emendamento dell’opposizione.
Pensiamo che Ricci abbia ben poco da festeggiare: anche perché il ribadire in continuazione la graniticità della sua maggioranza serve in realtà soltanto a nascondere il dissenso interno, riemerso anche durante la discussione del bilancio in consiglio comunale.
Gli emendamenti presentati, in particolare quello del consigliere Marcucci, che fa riferimento anche a noi in seno al massimo consesso cittadino, erano, a nostro avviso, migliorativi, completi ed utili per la nostra città.
L’emendamento che, per l’Imposta Municipale Unica, prevedeva la possibilità di applicare una riduzione dell’aliquota base per le “prime case” e l’aumento, invece, dell’aliquota sugli altri fabbricati, eccetto quelli agricoli ad uso strumentale, se fosse stato approvato (dimostrando una volta tanto capacità di ascolto da parte di coloro che sventolano costantemente il loro “far il bene” della collettività assisana) avrebbe portato benefici immediati alle persone e alle famiglie con redditi medio bassi e, pur considerando i minori trasferimenti statali e regionali, avrebbe consentito all’amministrazione comunale di chiudere il bilancio senza modificarne il conto finale.
Non accogliere questo emendamento è stata una chiara e precisa scelta politica dell’amministrazione Ricci, che finge di non aumentare le tasse mentre mette pesantemente le mani in tasca soprattutto ai cittadini meno abbienti proprio per coprire i tagli del governo e lo fa con la improbabile giustificazione di non voler gravare economicamente sulle imprese e sulle attività commerciali.
In verità se questo emendamento fosse stato accolto chi ne avrebbe giovato sarebbero state le famiglie, le giovani coppie e gli anziani, tutte quelle categorie che hanno pagato e si stanno sobbarcando l’onere di salvare i conti del nostro paese e della nostra città.
Quegli strati popolari a cui, noi, facciamo riferimento.
lunedì 5 marzo 2012
Con la Fiom venerdi 9 marzo

Venerdì 9 marzo saremo a Roma per sostenere la manifestazione nazionale indetta dalla Fiom CGIL, evento possibile anche grazie all'accoglimento del ricorso presentato dal nostro Partito insieme alla CGIL al TAR del Lazio contro l'ordinanza comunale "anti-cortei" emessa dal sindaco di Roma Alemanno.
Perché scendere ancora in piazza?
Oggi più che mai è necessario, importante ed utile per affermare senza tentennamenti da che parte stiamo.
Noi di Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra siamo per la dignità del lavoro, per i diritti, per la giustizia sociale.
Per un contratto di lavoro che sia giusto, per impedire che il modello Pomigliano, che ha fatto regredire di decenni le lotte operaie, sia esteso a tutti, per delle vere e sostanziali riforme economiche e sociali che abbiamo come fulcro il lavoro e i lavoratori e le lavoratrici di questo paese e non gli speculatori finanziari e le banche.
Per queste motivazioni siamo a favore del reddito minimo garantito e del riconoscimento della cittadinanza di tutti coloro che vivono e lavorano sul nostro territorio nazionale.
Il governo Monti non sta facendo nessuna di queste cose, anzi sta allargando la forbice delle disuguaglianze spacciando come moderne misure di austerity in realtà vecchie di 30 anni, quegli stessi provvedimenti che stanno portando alla miseria il popolo greco che fieramente scende in piazza per urlare tutta la sua rabbia. Ed ecco perchè andremo a Roma anche per solidarizzare con le popolazioni valsusine, impegnate nella loro strenua lotta contro la TAV.
Le scelte del governo pseudo-tecnico, e i diktat sulla TAV ne sono l'ulteriore prova, conferma i suoi sentimenti profondamente anti-popolari: una deriva pericolosa che deve essere contrastata con ogni mezzo democratico per far sì che a pagare non siano sempre i soliti noti.
venerdì 2 marzo 2012
G.A.P. primo atto

martedì 28 febbraio 2012
Bando...alle ciance!

C’è una grande opportunità per il comune di Assisi offerta dalla Regione Umbria, da cogliere entro il prossimo 20 marzo.
Con un apposito bando regionale, utilizzando fondi europei che derivano dall’attuazione del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR) 2007-2013, la Regione Umbria finanzia l’efficienza dell'illuminazione pubblica esterna attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili.
Lo scopo è la riqualificazione degli impianti esistenti di rete di illuminazione stradale, di impianti sportivi e di soggetti visivi di rilevante interesse artistico, storico, architettonico, monumentale e di pregio culturale e testimoniale.
Un bando che sembra essere fatto ad hoc per la nostra splendida città.
Il co-finanziamento pubblico è pari al 70% dell'investimento, con un contributo massimo di 400.000 euro.
Per accedere a tali finanziamenti il comune di Assisi deve rispondere al bando regionale di propria iniziativa, senza nessuna sollecitazione da parte della Regione.
Come sempre Rifondazione Comunista è attenta sia alle esigenze concrete della gente sia alle grandi battaglie ideali per le quali non si può sottacere per il bene della democrazia e della libertà.
giovedì 23 febbraio 2012
Due volte di troppo

Siamo di nuovo costretti a registrare la presenza di casapound a Bastia Umbra, ancora in una sede Istituzionale, ancora con l’assenso della giunta Ansideri.
Sabato 25 febbraio, alle ore 17,30, infatti l’organizzazione neofascista presenterà un libro presso la sala consigliare della città bastiola.
Aderiamo quindi al presidio indetto dall’ANPI provinciale a difesa della Costituzione fondata sull’antifascismo, per ribadire con forza il nostro sdegno e la nostra contrarietà a questo ennesimo sdoganamento di militanti che non si vergognano di autodefinirsi “fascisti del III millennio”.
Noi come Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti della Provincia di Perugia saremo presenti ed auspichiamo che tutte le forze democratiche che si riconoscono nei valori fondanti della nostra repubblica, facciano altrettanto.
Ricordiamo che il nostro capogruppo in Consiglio Regionale, Damiano Stufara, ha proposto un ordine del giorno, votato da tutta la maggioranza in seno alla massima assise regionale sancisce con la deliberazione n. 86 del Consiglio Regionale del Settembre scorso preclude l'accesso agli spazi istituzionali ad ogni organizzazione che si richiamasse all'ideologia fascista.
Proprio oggi la stampa nazionale ha evidenziato come il console di Osaka fascio-rock sia stato rimosso dalla sua posizione di rilievo per conclamata incompatibilità con una così alta carica rappresentativa all’estero delle Istituzioni democratiche repubblicane nate dalla vitale lotta contro la dittatura nazifascista dopo la II guerra mondiale.
Per queste ragioni ribadiamo ancora una volta che la XII disposizione transitoria della Costituzione e all’art. 4 della legge 645/52 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione di partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
Come già fatto in altre occasioni, riaffermiamo la necessità di provvedimenti di scioglimento di tutte quelle associazioni che chiaramente si rifanno al neofascismo.
L’insopportabile spocchia con cui i leaderini locali rivendicano le azioni di casapound sulla stampa locale facendosi beffe delle sacrosante disposizioni della Costituzione e mistificando in maniera evidente le verità storiche e giuridiche del nostro Paese, non devono essere lasciate passare nel silenzio assordante delle forze che hanno a cuore le sorti democratiche della nostra repubblica.
Insieme all’ANPI, ai sindacati e ai partiti del centro sinistra saremo in piazza dalle ore 16,00 di sabato 25 per manifestare sempre e comunque il nostro no al fascismo, compito ieri svolto egregiamente dai Partigiani e della Resistenza e che oggi deve essere assolutamente assunto da chi sogna ancora una Italia libera e democratica.
Andrea Ferroni
Coordinatore Provinciale Giovani Comuniste/i Perugia
Franco Cesario
Segretario Circolo PRC "Peppino Impastato" Assisi
Amelia Rossi
Segretario Circolo PRC "Rosanna Cipolla" Bastia Umbra
martedì 21 febbraio 2012
Recuperiamo il...G.A.P.

I Gruppi di Acquisto Popolare hanno subito una momentanea interruzione dovuta dall’eccezionale ondata di maltempo che in questi giorni ha colpito anche la nostra regione.
Il Circolo “Peppino Impastato” di Assisi ha però prontamente deciso la data della nuova distribuzione dopo aver avvertito i primi aderenti del comprensibile slittamento dell’inizio di quello che costituisce, a nostro giudizio, un virtuoso strumento di socializzazione e risparmio economico.
La prima distribuzione avverrà quindi venerdì 2 marzo dalle ore 17,30 alle ore 19,30 presso la nostra sede in via Giovanni XXIII n. 18 ad Assisi; gli ordini dovranno pervenire entro mercoledì 29 febbraio telefonando ai numeri 347/0583636, 328/7265738 o 340/6505622 o inviando una email all’indirizzo prcassisi@hotmail.it.
(Per le prossime distribuzioni cercheremo di dare la possibilità di poter ordinare direttamente dal nostro sito http://rifondazionecomunistaassisi.blogspot.com dalla pagina del GAP).
Dopo le vicissitudini giudiziarie che in questi giorni hanno colpito la città di Gubbio, il nostro Partito è ancora più determinato nel dimostrare quali sono le sue reali pratiche sociali e i suoi intenti, vicini alla gente e al mondo del lavoro per una società più giusta ed equa.
Il comportamento del Partito della Rifondazione Comunista è stata limpido e lineare fin dall’inizio; già da novembre, periodo in cui arrivarono i primi avvisi di garanzia ad Orfeo Goracci, avevamo sospeso cautelativamente dal Partito il consigliere regionale invitandolo energicamente a dimettersi dalla carica istituzionale, sia per tutelare l’immagine del Partito sia per permettergli di difendersi in piena trasparenza e tranquillità.
Riponiamo pertanto in casi come questi fiducia nella magistratura nell’accertare le responsabilità e le eventuali colpe fraudolente consci che la verità è una necessità per tutti gli attori in campo e i soggetti coinvolti, speranzosi nella possibilità che Goracci possa risultare estraneo ai capi di imputazione.
È evidente comunque che, nel caso in cui venissero a galla e fossero accertate senza il minimo dubbio implicazioni serie e circostanziate di colpevolezza, ci troveremmo di fronte ad un episodio eccezionale, isolato che riguarderebbe una anomalia territoriale a se stante, del tutto avulsa dalle logiche di un Partito che per sua natura (e non potrebbe essere altrimenti) fa della questione morale una stella polare indiscutibile e imprescindibile.
Il nostro compito, come testimonia il G.A.P. che ne costituisce una parte rilevante, è quello di agire direttamente a favore delle classi popolari e delle sue esigenze primarie di dignità.
Quello spirito che continua a farci andare avanti sempre con la stessa determinazione e con ancor più ferma volontà di un reale cambiamento.