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Il Blog di Rifondazione Comunista di Assisi


venerdì 26 maggio 2017

SEGNALAZIONI DA TORDANDREA







Ci giungono voci sempre più insistenti da Tordandrea su di una situazione ormai incancrenita e che nemmeno i cambiamenti di maggioranza in Comune sembrano risolvere.
Parliamo dell'area antistante la scuola dell'infanzia "Guido Sorignani". 
A pochi passi dai giardini, anch'essi in pessime condizioni (giochi divelti e rifiuti ovunque) vi è questa area recintata ma facilmente accessibile anche per bambini di pochi anni, in cui incuria e sporcizia la fanno da padrone.
Animali morti chissà da quanto giacciono senza essere rimossi, erba alta, elettrodomestici abbandonati, strutture in ferro arrugginite e pericolosissime e soprattutto vicino ad un centro nevralgico per tutti i bambini del posto. Il tutto a due passi dalla piazza principale della frazione.
Una situazione a cui è ormai giunta l'ora di porre rimedio, anche se la zona fosse privata, perchè la "custodia del creato", lo slogan principale di questa nuova amministrazione, passa anche dalle frazioni della città del santo poverello che vuole candidarsi, almeno nei proclami, ad essere sempre più un faro mondiale della pace e dell'ambiente.

giovedì 9 marzo 2017

PRC ASSISI ELEGGE IL SEGRETARIO


Domenica 5 marzo si è svolto il X Congresso del Partito della Rifondazione Comunista di Assisi.
Il dibattito è stato incentrato sulle mozioni congressuali, la n.1 "Socialismo XXI, per un nuovo umanesimo" presentata da Amelia Rossi del Circolo di Bastia Umbra e la mozione n.2 "Rivoluzione e Rifondazione, il Partito che vogliamo Comunista, Femminista, Libertario" con relazione del Compagno Nicolò Martinelli, del Circolo di Viareggio.
La mozione n. 1 è stata votata all'unanimità dagli intervenuti; gli stessi hanno poi eletto il Segretario del Circolo, espressione della mozione n. 1, riconfermando Franco Cesario come portavoce del Partito di Assisi.
In una città che ha cambiato per non cambiare, dove i problemi sembrano immutati, in una crisi dilagante ingigantita dalla tragedia del terremoto che ha avuto effetti indiretti nefasti anche ad Assisi, il ruolo di un Partito come il nostro assume vieppiù importanza.
Le sfide prossime venture sono fondamentali, come quelle recenti, finalmente vittoriose, del referendum per salvare la Costituzione.
I referendum sul lavoro, la costruzione di una Sinistra plurale e senza tentazioni di alleanza con il PD seppur purificato, forse, dal renzismo sono gli obiettivi immediati.
Dal 31 marzo al 2 aprile parteciperemo al Congresso nazionale del PRC che quest'anno avremo l'onore di celebrare, anche con simbolo di vitalità post-sisma, in Umbria a Spoleto.


giovedì 2 marzo 2017

X CONGRESSO PRC ASSISI




Domenica 5 marzo dalle ore 10,30 si svolgerà presso la sede di via Bernabei n.18 a Bastia Umbra (vicino i giardini pubblici), congiuntamente al Circolo "R. Cipolla" di Bastia Umbra, il X Congresso del Circolo PRC "Peppino Impastato" di Assisi.
Dopo la grande vittoria ottenuta al referendum del 5 dicembre che di fatto ha salvato la nostra Costituzione e la positivissima esperienza della lista "@sinistra", costituitasi proprio in questi giorni in associazione, animata anche da militanti di Rifondazione Comunista, il Congresso si svolge in un clima di ripresa per il nostro Partito nonostante le molteplici difficoltà affrontate negli ultimi anni.
Nel completo boicottaggio dei media mainstream Rifondazione Comunista continua ad esistere, continua a proporre idee, continua la sua lotta contro il neo-liberismo e l'austerity imposta dalle burocrazie finanziarie.
Una lotta per il momento impari che però non ha visto la nostra scomparsa, nemmeno in un territorio storicamente difficile per le formazioni progressiste come quello assisiate.
Il Congresso vede in campo due mozioni: la mozione numero 1 sarà presentata dal segretario provinciale Oscar Monaco, la numero 2 dalla coordinatrice nazionale dei Giovani Comunisti Claudia Candeloro. Per consultare i documenti basta cliccare il seguente link http://www.rifondazione.it/primapagina/?page_id=26892.
La cittadinanza e le forze alternative alla politiche neoliberiste sono invitate a partecipare.



mercoledì 18 gennaio 2017

Assisi e il terremoto




Le continue scosse di terremoto che funestano il centro Italia stanno arrecando danni anche alla nostra città.
Senza mancare di rispetto alle necessità degli abitanti delle zone tragicamente colpite dai vari sciami sismici di questi mesi (completamente abbandonati dal Governo Renzi-Gentiloni) anche Assisi sta subendo seri danni "immateriali" da questo continuo stillicidio che è diventato anche mediatico.
Anche se nella città serafica non è caduto nemmeno un sassolino, le prenotazioni alberghiere hanno subìto un calo, secondo alcune fonti, addirittura dell'80% e con loro stanno soffrendo anche tutte le aziende dell'indotto.
Per questo motivo chiediamo che l'amministrazione comunale di Assisi si faccia carico di ottenere dalla Regione Umbria la possibilità di effettuare sgravi fiscali (ad esempio sospensione dei pagamenti delle utenze) per tutte le piccole imprese che lavorano nel comparto turistico del nostro comprensorio.
Sappiamo che il Governo Renzi ha esautorato de facto le Regioni interessate dalla gestione della crisi dovuta al terremoto. 
L'unica possibilità che rimane è uno scatto d'orgoglio della modestissima giunta Marini affinché faccia forti pressioni sul Governo nazionale per realizzare questa importante misura economica.
Assisi, è risaputo, è il motore della macchina turistica di tutta la Regione, questo nessuno lo può negare.
Trattare la questione Assisi come una emergenza regionale e non solo (visto il continuo afflusso pre-terremoto di stranieri e di turisti provenienti da fuori Regione che hanno portato a presenze record) è un dovere che a nostro avviso è secondo solo alle zone direttamente distrutte dal sisma.


venerdì 18 novembre 2016

“Fertility room”, idea grottesca e bigotta

Risultati immagini per fertility

Rifondazione Comunista di Assisi ritiene grottesca la proposta di istituire la "fertility room" come incentivo al turismo ad Assisi; si tratta di un’idea sbagliata, sessista e profondamente retrograda che unisce il bigottismo della visione dell’atto sessuale legato alla sola riproduzione ad una cinica logica di mercato; insomma nulla che non rappresenti plasticamente il profondo legame tra neoliberismo e neo-fondamentalismo.
La promozione del territorio andrebbe legata a piani e investimenti seri e non a boutade propagandistiche dal profilo inquietante, in questo paese ci ha già pensato qualcuno ad intervenire pubblicamente sul tema della fertilità e della nascite e pare non aver riscosso un particolare successo.

domenica 10 luglio 2016

IL NUOVO CHE (E') AVANZA(TO)




Molti elettori si meravigliano, adesso, dei nomi della giunta presentata dalla sindaca Stefania Proietti. Noi di @sinistra, invece, ci meravigliamo della meraviglia di questi molti. Non c’è stato nulla, in tutta la vicenda politica di questa tornata amministrativa da poco conclusasi, che lasciasse presagire che qualcosa di nuovo sarebbe potuto accadere. Troppi gli avvenimenti dissonanti con l’idea di “politica bella e pulita” tanto sbandierata.
A cominciare dal PD, che non è riuscito a proporre una figura della propria storia locale, che avrebbe avuto molta più dignità politica. E ha preferito invece orientarsi su una candidata venuta dal nulla, per di più dichiaratamente di centro. Una candidata peraltro ben poco affidabile e non molto corretta, visto l’atteggiamento avuto con i 5 stelle, abbandonati dopo un pezzo di percorso con la scusa di non farcela a mantenere l’impegno. Qualcuno dice che sia stata osteggiata dalle sfere cattoliche locali, ma la verità è che Leonelli, Bocci, Porzi & C. le davano maggiori garanzie di vittoria.
In tanti hanno creduto al ritornello del “progetto civico portato avanti insieme a un gruppo di giovani che hanno voglia di fare e desiderio di mettersi al servizio della città”, ma le scelte degli assessori e la distribuzione delle deleghe indicano invece chiaramente che il “progetto civico” è già andato a rotoli…
Ma tant’è: il canto delle sirene anche questa volta ha fatto vittime. Ed ecco che in una giunta di centro-destra, uniti da un destino arrampicatore (che fa “ingoiare” tutto), si trovano ora affiancati la camaleontica e priva di ritegno Claudia Travicelli e il bastonato PD Simone Pettirossi, che colleziona parecchie deleghe “al nulla”, un vicesindaco che ha guadagnato la carica con i suoi 551 voti e una giovanissima di Castelnuovo che è la parte residuale del grande progetto civico. Dall’alto piove, al turismo e alla cultura, un soggettoche non ha mai fatto né l’uno né l’altro, ma – di certo – sempre i propri interessi. Eurochocolate, la sua principale creatura, porta a Perugia un turismo mordi e fuggi (che è proprio quello che ad Assisi non manca e di cui non si sente il bisogno) e niente cultura. E a proposito di cultura, Assisi avrebbe bisogno solamente di una figura che conosce il comune e che sappia ricostruire un tessuto, non certo del nome altisonante che produce solo grandi eventi.

giovedì 17 marzo 2016

LO SCANDALOSO SILENZIO SUL REFERENDUM DEL PROSSIMO 17 APRILE



Nel più totale e vergognoso silenzio delle istituzioni sta passando in sordina un referendum che riguarda una importantissima questione ambientale: la consultazione anti trivelle del prossimo 17 aprile che riguarda le attività petrolifere presenti nelle acque italiane, ovvero entro 22 km dalla costa. 
Ci verrà chiesto: volete fermare i giacimenti in attività quando scadranno le loro concessioni?
Se vinceranno i sì, le trivelle saranno bloccate. Se vinceranno i no, continueranno a estrarre petrolio e metano. 
La vergogna non è solo testimoniata dal silenzio dello Stato e di quello complice dei mass media italiani ma anche e soprattutto dal fatto che il quesito referendario non sia stato accorpato alle imminenti elezioni amministrative della prossima primavera.
Molti addirittura si chiedono se questo referendum sia nazionale. Ci rendiamo conto a che punto è arrivata la disinformatia???
Cosa c'è dietro questo spreco di denaro pubblico? 
Andare a votare e votare SI è importante perchè per estrarre petrolio le compagnie devono versare dei “diritti”, le royalties. Per trivellare i mari italiani si pagano le royalties più basse al mondo: il 7% del valore di quanto si estrae.  
Un incidente è sempre possibile in un mare chiuso come il Mediterraneo; il disastro ambientale sarebbe amplificato. Inoltre la trivellazione non risolverà i nostri problemi energetici: le riserve certe nei mari italiani equivalgono a poche settimane di consumi nazionali di petrolio e pochi mesi di gas.
Per la scansione dei fondali viene utilizzato l’air gun, spari di aria compressa che generano onde che sondano il sottosuolo. Alcuni cetacei e alcune specie di pesce vengono danneggiati con conseguenti lesioni e perdita dell’udito.
Il 17 aprile non facciamoci fregare quindi, andiamo tutti a votare SI per fermare lo scempio ambientale del nostro mare!!!