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Il Blog di Rifondazione Comunista di Assisi


sabato 14 novembre 2015

Consiglio comunale aperto sull'antenna di via Caminaccio




Rifondazione Comunista di Assisi, da sempre in prima fila sulle questioni ambientali (come la questione delle falde acquifere inquinate negli scorsi anni) esprime la sua contrarietà all'istallazione dell'antenna in via Caminaccio a Santa Maria degli Angeli.
Lungi dal voler strumentalizzare la questione per meri fini politici, risulta del tutto evidente quanto sia stato realizzato da questa pessima giunta di centrodestra.
E' l'onda lunga del malgoverno di Ricci, passato ora in Regione, testimone "ben raccolto" dal successore Lunghi.
La logica del profitto, lo sprezzo dell'ambiente e della salute pubblica sono la base di questo brutto pasticcio che rischia di avere contraccolpi anche sul turismo, bene primario per una città come Assisi.
Chiediamo di conseguenza che venga convocato con urgenza un consiglio comunale aperto in cui venga ridiscussa l'installazione di questa ennesima antenna.
Non è mai troppo tardi per tornare indietro da una scelta errata e impopolare.
Al comitato chiediamo di continuare la sua lotta cercando, ove possibile, convergenza e una funzione di stimolo verso altri cittadini affinchè si possa parlare in modo globale della questione del degrado ambientale che sempre più risulta avere mille sfaccettature.

venerdì 29 maggio 2015

"L'Umbria per un'altra Europa"




Ci siamo, domenica 31 maggio dalle 7 alle 23 ci saranno le elezioni regionali. 
Continuiamo fino all'ultimo a chiedere un voto per L'Umbria per un'altra Europa
Noi siamo l'alternativa, noi siamo il cambiamento contro il consociativismo di centrosinistra e centrodestra, la personalizzazione della politica, la demagogia, i predicatori dell'odio e del qualunquismo. 
Solo una sinistra forte, antiliberista e democratica, può restituire voce e rappresentanza a chi ne è stato privato in questi anni, opponendosi alle controriforme del governo Renzi e dotando la nostra regione di un nuovo modello di sviluppo, socialmente ed ecologicamente sostenibile. 
Alla nostra Regione serve un programma coerente con le sue necessità e possibilità, portato avanti da uomini e donne disposti a metterci la faccia, senza padrini o padroni. Per questo ci candidiamo al governo dell'Umbria, per cambiare davvero, perchè abbiamo a riferimento l'esperienza delle sinistre d'alternativa europee, a partire da quella di Syriza in Grecia. 
Si tratta insomma di voltare pagina e costruire un polo antiliberista e solidale, alternativo alle politiche renziane, per una regione diversa. All'Umbria della recessione, della subalternità, della disoccupazione, della precarietà, all'Umbria della crisi c'è un'alternativa, la cui costruzione passa per un voto a "L'Umbria per un'altra Europa".

Michele Vecchietti
Candidato presidente per la lista
"L'Umbria per un'Altra Europa"

lunedì 20 aprile 2015

L'Umbria per un'altra Europa



Nasce anche in Umbria, in vista delle prossime elezioni regionali del 31 maggio, una lista autonoma dai poli tradizionali, "L'Umbria per un'altra Europa".
Dopo l'ottimo risultato delle elezioni europee in cui "L'Altra Europa con Tsipras" ottenne 3 eurodeputati, "L'Umbria per un'altra Europa" costituisce la naturale continuazione di quel progetto politico che mira ad unire la Sinistra italiana, contrastare l'austerità, recuperare tutti quei delusi dalla politica che si sono rifugiati o nella falsa speranza del Movimento 5 Stelle o peggio ancora nell'astensionismo ma soprattutto tutti coloro (la stragrande maggioranza del popolo italiano) che dalla crisi neoliberista hanno subito solo danni.
In un quadro regionale in cui abbiamo assistito al sostanziale fallimento della giunta Marini che invece è stata riproposta dal Pd e dai suoi cespugli, la candidatura del sindaco di centro destra di Assisi Claudio Ricci che negli ultimi 18 mesi ha completamente abbandonato la città serafica al suo destino intessendo una coalizione che si voleva ammantare di nuovismo e che invece alla fine ha raccolto addirittura i fascio-leghisti, l'unica vera e positiva novità è la lista "L'Umbria per un'altra Europa" che ha deciso di candidare il giovane (con grande esperienza nei movimenti politici) Michele Vecchietti.
La portata della sfida non sfugge ai partecipanti a questo grande disegno politico che si candida a governare l'Umbria con nuove idee basate sulla democrazia e la giustizia sociale.
Il Pd di Renzi ha ormai perso la seppur minima connotazione progressista: atti come il Jobs Act o le riforme costituzionali in essere, sposate in pieno anche dalla dirigenza umbra del Partito Democratico ormai divenuto una dependance del pensiero renziano che ha bisogno solo di yes man, fanno capire che il processo neocentrista ormai è definitivamente compiuto.
Ridare parola a tutti i cittadini è la missione della lista "L'Umbria per un'altra Europa" e con l'aiuto di un nuovo agire politico finalmente potremo dare un seguito alle parole.

domenica 15 marzo 2015

L'Altra Europa ad Assisi e alla assemblea regionale














L’Altra Europa – Umbria nasce da un processo partecipativo iniziato più di un anno fa dall’esigenza di costruire una nuova soggettività politica contro l’austerity. Con il motto “prima le persone” abbiamo affrontato le elezioni europee con un risultato straordinario per nulla scontato.


Il nostro cammino non si è fermato ma è proseguito: il coinvolgimento attivo di cittadini e cittadine, la nascita dei comitati territoriali, eventi, manifestazioni e assemblee locali, oggi tracciano le linee guida di un processo partecipativo che guarda alla costruzione a livello nazionale di una nuova soggettività della sinistra italiana, antiliberista ed egualitaria.
Convinti che si possa immaginare un’Umbria diversa a partire da politiche economiche, sociali e ambientali alternative a quelle finora portate avanti dalla giunta Marini, e distanti da quelle prospettate dalla destra di Ricci, abbiamo aperto tavoli di discussione sulle principali tematiche per noi prioritarie verso un cambiamento radicale dell’Umbria.
Lavoro, democrazia, ambiente, sanità, patrimonio, immigrazione e istruzione sono alcuni temi analizzati per trovare insieme proposte innovative per un nuovo modello economico e sociale umbro.
La crisi economica che investe il paese ha raggiunto nella nostra regione dati sconfortanti che certificano che l’attuale classe politica al governo dell’Umbria, sempre più ispirata ad una gestione consociativa della cosa pubblica, non è in grado di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Gli indicatori economici lo dimostrano in modo inequivocabile: aumentano la povertà, la disoccupazione, soprattutto giovanile, le ore di cassa integrazione; diminuiscono i redditi più che nel resto dell’Italia centro – settentrionale; calano i tassi di produttività, inferiori di molti punti rispetto alla media nazionale. Le possibilità di ripresa sono ancora più lente e improbabili di quelle nazionali, mentre le capacità di reazione delle istituzioni – segnate da una costante diminuzione di risorse – risultano tutte interne alle ideologie e alle politiche dominanti.
La Regione, insomma, è allo stremo. I mito dell’isola felice non esiste più. Le responsabilità dell’attuale amministrazione regionale, inadeguata e subalterna alle politiche nazionali del Governo Renzi, sono dunque oggettive. In Umbria le politiche di austerità hanno trovato terreno fertile per un colpevole disimpegno delle classi di governo: una Regione che continua a non giocare alcun ruolo rispetto ai tagli centrali ma che, anzi, è in piena continuità con le politiche di austerità, neo-accentratrici e autoritarie di Renzi.
E’ questo che motiva la scelta elettorale autonoma, fuori dalla coalizione di centro sinistra, dell’Altra Umbria. Una scelta che si pone come riferimento l’esperienza delle sinistre d’alternativa europee, a partire da quella di Syriza. In questo senso, le nostre scelte programmatiche hanno due cardini fondamentali: contribuire a un superamento dell’attuale centro sinistra e aiutare dalle istituzioni la costruzione di forme di democrazia organizzata sia a livello economico, politico e sociale, come risposta alla dissoluzione dell’attuale liquefazione della società regionale.
È il momento di voltare pagina e costruire un polo antiliberista e solidale, alternativo alle politiche renziane, per una regione diversa. All’Umbria della recessione, della subalternità, della disoccupazione, della precarietà, all’Umbria della crisi c’è un’alternativa, la cui costruzione passa per un piano regionale del lavoro contro la disoccupazione e la precarietà, per l’apertura di una nuova stagione di intervento pubblico nell’economia, di salvaguardia dei beni comuni, nella valorizzazione delle eccellenze produttive, nell’integrazione sociale e nella multiculturalità, nella tutela dei beni architettonici e ambientali, nella difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio, per lo sviluppo di una nuova economia ecologicamente e socialmente orientata.
Vogliamo avanzare nella nostra regione un progetto politico ispirato a criteri di trasparenza, democraticità, progressività, sostenibilità, giustizia sociale, in netta discontinuità rispetto alla politica degli slogan ed alle logiche corporativistiche e accentratrici che la accompagnano e che sono lesive della credibilità, dell’adeguatezza, della democraticità dell’azione istituzionale.

martedì 10 marzo 2015

Prossimi impegni PRC Assisi



Rifondazione Comunista di Assisi venerdi 13 marzo alle ore 17,00 parteciperà all'incontro "Pace, diritti, migranti: quali politiche?" organizzato da l'Altra Europa Umbria alla Pro Loco di Santa Maria degli Angeli, primo passo per la creazione di un programma di governo alternativo in vista delle elezioni regionali del prossimo maggio.

La Direzione Nazionale del PRC ha deliberato, infatti, di non fare accordi con il PD (e quindi anche in Umbria soprattutto dopo il fallimento della giunta Marini) in quanto impegnato nella costituzione di un soggetto alternativo che si candidi a governare le regioni e l'Italia senza l'apparentamento con un partito come quello Democratico che, con il governo Renzi, ha definitivamente deciso di assecondare i dettami della Troika, cioè quelli dell'austerity e del massacro sociale a scapito di tutti i cittadini italiani ed europei.

Per questo parteciperemo anche all'Assemblea Regionale dell'Altra Europa sabato 14 marzo dalle ore 10,00 al Centro Mater Gratiae a Perugia.

La vittoria di Syriza in Grecia, i sondaggi che indicano come imminenti vincitori alle prossime elezioni politiche Podemos ed Izquierda Unida in Spagna e il Sinn Fein in Irlanda, tracciano uno scenario europeo totalmente differente e ci dicono che il vento anche in Italia può cambiare.

Per questo saremo anche a Roma sabato 28 marzo per la manifestazione nazionale indetta dalla FIOM contro le politiche anti-popolari e di destra del governo Renzi, che con il Jobs Act si conferma servo sciocco dei poteri forti che se ne infischiano della volontà popolare, proseguendo senza sosta verso le sue pseudo-riforme che ricordano molto da vicino, più che un'idea progressista, i dettami di confindustria, realizzando ciò che nemmeno i pessimi governi Berlusconi e Monti avevano mai immaginato di fare.



martedì 24 febbraio 2015

Trova le differenze


FEBBRAIO 2015


FEBBRAIO 2015


FEBBRAIO 2015


FEBBRAIO 2015


FEBBRAIO 2015


LUGLIO 2010


LUGLIO 2010


LUGLIO 2010


DICEMBRE 2010


DICEMBRE 2010


DICEMBRE 2010

TROVA LE DIFFERENZE TRA IL 2010 E IL 2015: NESSUNA! SONO PASSATI 55 MESI E ANCORA NIENTE!!!
VA BENE CHE I LAVORI SONO STATI FINALMENTE APPALTATI (DOVREBBERO...DOVREBBERO, RIPETIAMO DOVREBBERO PARTIRE AD APRILE...), VA BENE CHE E' COMPETENZA NON SOLO DEL COMUNE, VA BENE CHE ESISTE UNA DELIBERA DEL COMUNE DEL 2004....MA POSSIBILE CHE LE COSE STIANO ANCORA COSI', ANZI PEGGIORINO DI MESE IN MESE? 
PER NON PARLARE DELLE ALTRE FRAZIONI COME EVIDENZIATO DA ALTRI SITI DI CONTROINFORMAZIONE ASSISANI...SINDACO, TU CHE VUOI AMMINISTRARE ADDIRITTURA TUTTA L'UMBRIA, LO FARAI CON QUESTI RISULTATI???

venerdì 13 febbraio 2015

L'amore ha più colori




Salutiamo con favore la manifestazione che si svolgerà domani 14 febbraio in piazza del Comune ad Assisi organizzata dall'associazione Omphalos Arcigay Arcilesbica di Perugia, con il patrocinio del Comune di Assisi, atta a sottolineare come in Italia a tutt'oggi ancora non ci sia un riconoscimento per le coppie che non hanno diritti.
Qualcosa anche nel nostro Paese si sta muovendo come dimostra l'approvazione delle legge anti-omofobia, seppur ancora blanda ed incompleta, ma la reazione veemente avuta dalla parte più retriva del panorama politico italiano, la Lega Nord di Salvini e i vari Giovanardi o Ferrara fino ad alcuni consiglieri comunali di Assisi, ci fanno capire che forse la strada giusta è stata quanto meno intrapresa.
In tutto ciò alcune domande sorgerebbero spontanee: il Comune di Assisi sa a cosa ha dato il patrocinio? Come si concilia tale iniziativa con la mozione sulla famiglia naturale di qualche mese fa? E l'alleanza di Claudio Ricci con la Lega Nord di Salvini sempre in prima fila contro i migranti e gli omosessuali?
Domande le cui risposte lasciamo ad altri. 
Da parte nostra domani saremo in piazza per questa bella iniziativa per ribadire che l'amore ha più colori e chiedere con forza che finalmente, anche in Italia, ci sia il riconoscimento delle coppie di fatto e dei diritti di tutti coloro che non vogliano sposarsi con il rito cattolico.