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Il Blog di Rifondazione Comunista di Assisi


lunedì 26 gennaio 2015

Sy...Syriza! (anche in Italia)



Le ragioni della Sinistra Antagonista ed antiliberista vincono in Grecia grazie a Syriza e all'opera del suo leader Alexis Tsipras.
Una grande gioia per chi come noi di Rifondazione Comunista ha da sempre creduto nel progetto della Sinistra Europea, coalizione internazionale di cui Syriza è un punto fermo, raggruppamento al parlamento di Strasburgo di cui fa parte anche il PRC.
Il trionfo elettorale di Syriza porta con sè tante speranze di cambiamento perchè è la vittoria di chi vuole far cessare i nefandi effetti delle folli politiche di austerità che fino ad oggi hanno massacrato il popolo greco (e quello europeo) e si pone come base per un radicale cambiamento della stessa Unione Europea, dando una grande carica politico-emotiva anche alle Sinistre di quei paesi, fra cui purtroppo l'Italia, che ancora stentano a comprendere la giusta via da intraprendere.
Non si tratta di salire sul carro dei vincitori (come stanno facendo squallidamente alcuni personaggi politici italiani che in comune con Tsipras non hanno nulla) ma di ricordare a tutti quelli che, magari storditi dalla diffusa disinformatia dei media italiani, non conoscono lo stretto rapporto politico fra il PRC e Syriza, che ha portato alla costituzione, insieme ad altri soggetti politici e sociali, della lista "L'altra Europa con Tsipras" alle scorse elezioni europee. 
"L'altra Europa con Tsipras" ha eletto 3 europarlamentari tra cui la compagna Eleonora Forenza, membro della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, insieme a Barbara Spinelli e a Curzio Maltese, rappresentanti della società civile ed espressione della larga coalizione politico-sociale che anche in Italia si sta cementando per fronteggiare le terribili politiche neoliberiste, logica alla quale è ormai soggetto anche il Partito Democratico.
Un ottimo viatico per cominciare al meglio il 2015, un anno che deve necessariamente costituire una svolta e un'alternativa di governo ormai non più rinviabile.



lunedì 3 novembre 2014

Mozione sulle cariche ai lavoratori AST di Terni


Proponiamo al Consiglio comunale di Assisi di approvare questa mozione urgente sul grave attacco ai lavoratori AST da parte delle forze dell'ordine il 29 ottobre a Roma mentre stavano pacificamente dimostrando il loro dissenso per la situazione di crisi in cui versa l'azienda ternana.


Mozione con richiesta di trattazione immediata avente per oggetto: condanna delle violenze subite dai lavoratori dell'AST da parte delle forze dell'ordine il 29 ottobre a Roma e richiesta di dimissioni del Ministro dell'Interno


Premesso che

In data 29 ottobre si è tenuto un presidio dei lavoratori dell'AST di Terni presso la sede dell'ambasciata della Repubblica Federale di Germania, sita a Roma in Piazza Indipendenza, al fine di portare la situazione della vertenza con la Thyssen Krupp all'attenzione del Governo tedesco;

A sostegno di tale protesta ed a riprova del suo carattere non violento, la conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari e l'ufficio di presidenza del consiglio comunale di Terni sono stati convocati in quella stessa sede;

A seguito di un insoddisfacente incontro con la rappresentanza diplomatica dell'ambasciata tedesca da parte di una delegazione di lavoratori AST e di rappresentanti sindacali, i manifestanti si sono diretti in corteo verso il Ministero dello Sviluppo Economico, nel quale si era da poco concluso l'incontro tra la Ministra Federica Guidi, l'Amministratrice Delegata di AST, Lucia Morselli, e la sottosegretaria al lavoro, Teresa Bellanova, con l'intento di rappresentare le proprie istanze;

Nel corso del tragitto i manifestanti, all'altezza di Via Solferino, sono stati oggetto di una carica da parte delle forze dell'ordine, che ha determinato il ferimento di almeno 4 lavoratori ed alcuni dirigenti sindacali;

Considerato che

La carica di cui sono stati fatti vittima i manifestanti risulta del tutto immotivata ed ingiustificata, come dimostrato da numerose immagini e filmati, messi a disposizione da singoli e da organi di stampa e rapidamente diffusi tramite la rete, che certificano appunto il carattere pacifico del corteo dei lavoratori e l'assoluta gratuità della sua violenta interruzione da parte delle forze dell'ordine;

La nota diffusa dalla Questura di Roma, secondo cui si è resa necessaria un'azione definita “di contenimento” da parte delle forze dell'ordine a fronte del presunto tentativo di parte dei manifestanti di recarsi alla stazione Termini per bloccare il traffico, risulta pertanto palesemente infondata, sia rispetto alla natura e alla finalità del corteo, assolutamente omogeneo nel dirigersi verso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, sia rispetto all'evidenza dell'azione offensiva, e non certo contenitiva, delle forze dell'ordine;

Nonostante ciò il Ministro dell'Interno, nel riferire alla Camera in merito agli eventi, ha confermato la suddetta ricostruzione dei fatti, adducendo inoltre a giustificazione del mancato accoglimento immediato della richiesta dei manifestanti di dirigersi in corteo verso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, il concomitante svolgimento di altre manifestazioni di carattere sindacale, in particolare quella dei lavoratori della Jabil di Marcianise presso la sede del suddetto Ministero, che avrebbero determinato, secondo il Ministro, convergenze di difficile gestione sotto il profilo logistico e dell'ordine pubblico;

Le ulteriori argomentazioni addotte dal Ministro risultano anch'esse prive di riscontro, in quanto il corteo dei lavoratori AST in direzione del Ministero dello Sviluppo Economico e il successivo incontro tra questi ed i lavoratori della Jabil di Marcianise non ha determinato né difficoltà, né momenti di tensione, ad eccezione appunto di quelli unilateralmente prodotti dall'uso della forza pubblica presso Via Solferino;

Ritenuto che

L'inaccettabilità dell'uso della forza pubblica avutosi a Roma ai danni degli operai AST e l'infondatezza della ricostruzione dei fatti operata nelle ore immediatamente successive, si pongono in diretta continuità sia con le modalità che hanno determinato le cariche avvenute alla stazione ferroviaria di Terni lo scorso 5 giugno 2013, sia con l'opera di falsificazione della ricostruzione di quegli eventi da parte della Questura di Terni e del Ministero dell'Interno, che determinarono in particolare la radicale alterazione della natura e della provenienza dei colpi inferti al Sindaco di Terni;

Non è tollerabile ulteriormente il crescente uso intimidatorio e repressivo delle forze dell'ordine adottato dal Ministero dell'Interno in questi anni, specie nei confronti di proteste che, derivando dal peso di una crisi economica ben lontana dalla sua conclusione, dovrebbe indurre a modalità d'impiego delle forze dell'ordine ben diverse da quelle vigenti, anche nel rispetto della funzione e del lavoro degli operatori della pubblica sicurezza;


Il Consiglio comunale di Assisi

Esprime la propria ferma condanna delle violenze inferte ai lavoratori dell'AST di Terni nel corso del corteo di Roma dello scorso 29 ottobre e dissente, alla luce delle testimonianze dei presenti e delle prove immediatamente resesi disponibili, dalla ricostruzione dei fatti offerta dal Ministro dell'Interno;

Ritiene necessario che il Ministro dell'Interno, in ragione dell'inadeguatezza dimostrata nella gestione della pubblica sicurezza in occasione dei suddetti eventi e della non veridicità delle argomentazioni offerte a giustificazione dell'uso delle forze dell'ordine, rassegni le proprie dimissioni dall'incarico ricoperto;

Il Consiglio comunale di Assisi impegna il Sindaco

A trasmettere il presente atto alla Presidenza della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ai Presidenti di Camera e Senato.

venerdì 24 ottobre 2014

Ancora segnalazioni, stavolta da Tordandrea





Riceviamo e pubblichiamo uno sfogo di una cittadina di Tordandrea che parla delle problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti in particolare dell'organico:
"La mia indignazione è iniziata quando un topo ha preso possesso della mia cucina! Abito al primo piano di una villetta singola a Tordandrea; come è possibile che un ratto possa salire un piano di una casa se non fosse stato attirato dal mefitico odore dei rifiuti organici?!
Ho una bambina piccola la quale come è normale che sia si cambia spesso il pannolino e i residui del cibo vanno ad alimentare il minuscolo contenitore dell'umido datoci in dotazione dal comune di Assisi.
Non è possibile tenere in casa, nemmeno per un solo giorno, tale nettezza, quindi i rifiuti sono stati collocati, gioco forza, in terrazza.
Per catturare il topo ho impiegato una settimana tra varie trappole e infine un viaggio a Perugia per procurarmi il veleno adatto, per non parlare della disinfestazione che ho dovuto operare nell'ambito casalingo (disinfettanti, corrente elettrica per lavastoviglie a ciclo continuo, cibi gettati perchè contaminati dagli escrementi e tanti altri disagi che tutti possono immaginare avendo una bambina piccola), senza contare l'inagibilità totale della cucina.
Non solo il disagio dell'organico in terrazza, ma l'invasione dei vari contenitori (plastica, carta, vetro, alluminio su cui sarebbe da scrivere un capitolo a parte, comprati rigorosamente con nostri denari dato che il comune non li fornisce...) che occupano metri quadri e spazio vitale da poter utilizzare per una normale vita quotidiana!
Tali malumori non riguardano solo la sottoscritta, ma tutto il vicinato con case singole, che lamenta l'assenza dei contenitori, anche con chiave, per provvedere allo smaltimento giornaliero almeno dell'organico.
Per non avere un giorno un'invasione non tanto gradita di topi in tutta la zona!"

lunedì 20 ottobre 2014

(Contro)reportage dalla Marcia Perugia-Assisi

La Marcia per la Pace Perugia Assisi ha avuto un'ottima copertura mediatica sia a livello nazionale che locale (e non poteva essere altrimenti vista la grande partecipazione di popolo) però le foto e le immagini risultano, gioco forza, un pò troppo istituzionali.
Anche per questo noi di Rifondazione,  che come sempre abbiamo fatto lo spezzone di corteo nella nostra zona, abbiamo pensato di documentare fotograficamente l'altra marcia, quella dei sostenitori della causa palestinese, dei No Tav e No Muos, dei migranti, degli autonomi, dei comunisti.
Ecco una rapida carrellata qui di seguito. 


Rappresentanza del Comune di Campibisenzio


Gioventù Operaia Cristiana


No Tav della Val di Susa


il lontananza il grande serpentone dei 100000 partecipanti


giovani con la bandiera palestinese


nello striscione dei migranti si legge "proteggere le persone non i confini"


il banchetto a Bastia Umbra della Sinistra per Bastia e dell'Altra Europa


Andrea Ferroni guida il camion dei Giovani Comunisti di Perugia 

venerdì 17 ottobre 2014

In direzione ostinata e contraria



Mercoledi 15 ottobre si è riunito, presso la sede di Rivotorto, il Direttivo del circolo "Peppino Impastato" di Assisi per parlare della complessa situazione politica attuale. 
In primis ci felicitiamo per l'elezione del nuovo segretario regionale Enrico Flamini e ringraziamo di cuore il segretario uscente Luciano Della Vecchia per il lavoro svolto.
Per quanto riguarda la politica nazionale e regionale il direttivo del PRC di Assisi nella sua interezza auspica la creazione di una lista della Sinistra diffusa che sia in grado di aggregare finalmente tutto quel mondo che oggi più che mai dice un secco no alle politiche di austerity che l'Unione Europa cerca di imporre a tutti gli stati membri.
Per le prossime elezioni regionali, che ci saranno nella primavera del 2015, il PRC di Assisi lavorerà per arrivare alla costituzione di una lista autonoma dal centro sinistra, che abbia come traguardo "L'Altra Umbria", come avvenuto in Emilia Romagna in questi mesi, sulle orme del successo elettorale e politico delle elezioni europee e della lista "L'Altra Europa con Tsipras"che possa essere, perché no, il viatico per far nascere anche sul nostro territorio "L 'Altra Assisi". 
Intanto saremo con le nostre bandiere alla Marcia per la pace di domenica prossima portando con forza le nostre idee contro tutte le guerre imperialiste.

mercoledì 15 ottobre 2014

Prossimi appuntamenti del PRC



Giovedì 16 ottobre l'europarlamentare dell'Altra Europa e del gruppo GUE NGL - Sinistra Europea Unitaria - Sinistra Verde Nordica, Eleonora Forenza, sarà a Terni per un incontro presso le portinerie di Viale Brin con i lavoratori mobilitatisi contro le decisioni assunte unilateralmente dalla Thyssen-Krupp, a cui seguirà la conferenza stampa indetta presso l'Hotel Valentino alle ore 11.30 dal comitato ternano dell'Altra Europa, per riferire dei futuri impegni in sede europea e dell'adesione allo sciopero generale di venerdì 17 ottobre.

Venerdì 17 ottobre sciopero generale a Terni.

Domenica 19 ottobre Marcia della Pace Perugia-Assisi.

Sabato 25 ottobre manifestazione nazionale della Fiom Cgil contro il governo Renzi.

Sabato 29 novembre manifestazione nazionale de L'Altra Europa.

martedì 14 ottobre 2014

Evo Morales, la vittoria del Socialismo del XXI secolo


Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea saluta la splendida vittoria del Presidente Evo Morales, con più del 60% dei voti, che permette la sua rielezione alla guida dello Stato Plurinazionale della Bolivia.  Con una partecipazione di più dell’80% dei cittadini, Evo vince in otto dipartimenti su nove e nell’unico dove non vince,  cresce in maniera significativa.

La vittoria del primo Presidente che rappresenta i popoli originari dell’Abya Yala,  insieme a quella del suo Vice-Presidente, Alvaro García Linera, dimostra la validità di un processo rivoluzionario con autentiche radici indo-americane. Un processo che si consolida e che ha trasformato la Bolivia in un paradigma di emancipazione. Si rafforza il “socialismo della vita”, quello del 21° Secolo,  con al centro la filosofia del Vivir Bien, i diritti sociali e quelli della “Madre Terra” (la Pacha Mama), contro la logica dello sfruttamento capitalista.

Una vittoria di grande forza simbolica, ottenuta proprio il 12 Ottobre, data infausta per i popoli originari della “Patria Grande” latino-americana e caraibica.  La vittoria di un degno rappresentante dei popoli nativi,  ex-contadino  cocalero e sindacalista,  riscatta la lotte di resistenza dei popoli contro il colonialismo e l’imperialismo, che tanti danni hanno provocato al continente.

A nulla sono serviti i tentativi golpisti e la campagna di discredito messi in atto  dagli Stati Uniti e dalla destra interna contro il processo di trasformazione in atto.
Con questi otto anni di “governo dei movimenti sociali”,  il popolo boliviano ha iniziato a recuperare la sua dignità, lottando contro la povertà, ri-nazionalizzando l’energia, portando avanti programmi sociali in molti settori (educazione, trasporti, sport, salute, casa), contribuendo in maniera decisiva all’integrazione continentale.  Con Evo vincono i processi di emancipazione e di autodeterminazione dei popoli ed avanza la transizione dei Paesi dell’ALBA. Non a caso questa vittoria Evo l’ha dedicata a  Fidel Castro, allo scomparso Hugo Chávez ed a tutti i governi anticapitalisti ed antimperialisti.
Questa magnifica vittoria è  un’eccellente notizia anche per il nostro Partito, che riafferma la propria solidarietà con un processo di cambiamento che ci riempie di allegria e di forza per la nostra dura battaglia in Italia ed in Europa contro la barbarie capitalista.