Contatore visite

Il Blog di Rifondazione Comunista di Assisi


sabato 16 febbraio 2013

Mal di plance


di Franco Cesario

La Politica, si sa, è passione ed impegno disinteressato (o almeno così dovrebbe essere). 
Affiggere i manifesti per la propria lista elettorale è sempre un piacere anche in questa campagna elettorale anomala, climaticamente fredda e brevissima.
Ogni anno però ci troviamo a "combattere" con delle plance piazzate in posti non consoni, non visibili perchè spesso occultati da automobili che, legittimamente, parcheggiano negli spazi a loro destinati.
Ogni anno ci riproponiamo di segnalare questa anomalia ma fino ad oggi non l'avevamo mai fatto.
Stavolta, stufi di impegnare il nostro tempo per fare campagna elettorale in questo modo, raccogliamo le segnalazioni da più parte pervenuteci per chiedere al Comune di Assisi di rivedere il posizionamento di questo utile strumento di informazione elettorale per i cittadini, svilito dalla spesso infelice ubicazione.
Non tutte le plance nelle varie frazioni sono in questo stato, ma molte si.
Quelle di Palazzo ad esempio, o quelle di S.Maria degli Angeli in piazza M.L.King, o quelle ad Assisi a Borgo S.Pietro, costantemente coperte dalle auto in sosta.
Quelle di Tordibetto poi sono totalmente inutili in quanto situate in una zona ad alta velocità di transito dei veicoli.
A Tordandrea e a Capodacqua invece sono in zone totalmente marginali rispetto al centro abitato.
Ovviamente sappiamo che non sarà facile trovare altri posti migliori. 
Il loro riposizionamento, comunque, diventa non più procrastinabile perchè altrimenti ci troveremo difronte ad uno spreco di risorse che nessun Comune d'Italia, tantomeno il nostro che continuamente canta il suo essere virtuoso, può più permettersi.

venerdì 8 febbraio 2013

ASSEMBLEA CON I CANDIDATI DI RIVOLUZIONE CIVILE




Bella serata quella di ieri alla Pro Loco di S. Maria degli Angeli in presenza dei candidati di Rivoluzione Civile alla Camera e al Senato (Marco Gelmini e Maura Coltorti di Rifondazione Comunista, Alfredo Andreani dell'IdV e il giornalista di Rai news 24 Carlo Cianetti già candidato sindaco per il centro sinistra ad Assisi nel 2011).
E' stata davvero l'occasione per un confronto con i compagni e le compagne soprattutto di Rifondazione Comunista che hanno preso la palla al balzo per chiedere delucidazioni sul progetto di Rivoluzione Civile, sulle sue prospettive e sulle sue criticità.
Un esempio di militanza politica senza eguali, verace ed appassionata come solo i Comunisti e le Comuniste sanno fare.
Un grazie particolare al Compagno Marco Gelmini per la carica che ci ha dato e per la sua risoluta pacatezza che ci ha confermato la bontà dell'azione politica che ci ha portato ad affrontare questa ennesima avventura elettorale.
Il nostro impegno, come sempre, sarà massimo.
Partiamo da lontano per creare quel processo aggregativo che in Grecia ha portato alla costituzione del grande progetto politico denominato Syriza.
La buona Politica finalmente si unisce alla parte sana della Società civile; insieme, nel 2011, abbiamo già vinto un'importante battaglia, quella dei referendum sui beni comuni e contro il nucleare.
Insieme riporteremo in Parlamento tutti quei temi che in questi anni sono stati volutamente snobbati dai governi liberisti e dell'austerity.

giovedì 31 gennaio 2013




Rivoluzione Civile di Assisi organizza giovedì 7 febbraio alle ore 21 presso la Pro Loco di S. Maria degli Angeli un incontro con i candidati Marco Gelmini, capolista al Senato nella circoscrizione Umbria, Maura Coltorti, Raffaella Simoncini e Carlo Cianetti per informare la cittadinanza su quali siano le nostre proposte, quali i valori che ci ispirano, chi sono gli uomini e le donne, provenienti da diverse realtà (dalla buona politica alla società civile) che hanno deciso di metterci la faccia.
Un’importante occasione di confronto per comprendere e decidere quale Italia volere nei prossimi anni.

domenica 6 gennaio 2013

Nasce ad Assisi il Comitato Rivoluzione Civile per Ingroia



Siamo un gruppo di cittadini e cittadine, aderenti a partiti e associazioni espressione della società civile e della politica pulita che scelgono di dire la loro nel marasma politico che rischia di far precipitare sempre più in basso il nostro paese.Noi rifiutiamo la deriva populista che ormai da molti mesi imperversa in ogni dove, così come netto è il nostro rifiuto delle politiche di austerity di Monti, Berlusconi e di tutti coloro che hanno avallato queste politiche antipopolari che stanno massacrando gli italiani.Ma abbiamo anche tante idee fattive per cambiare la nostra società, non ci limitiamo a criticarla.La Costituzione italiana, una delle più avanzate del mondo, è il nostro faro e pensiamo che l'Unione Europea debba fondarsi sulle esigenze dei Popoli e non della speculazione e della finanza.Un cambiamento reale che parta dalla cancellazione dei privilegi delle varie caste che impediscono al nostro paese un pieno sviluppo, che faccia della legalità e della lotta alla mafia il cardine di una vera azione di governo progressista, laico, che assuma la differenza di genere (ignorata ad esempio ad Assisi) come un'occasione per crescere.Pensiamo fortemente che la scuola debba rimanere pubblica e che sia tutelata la bellezza del territorio in modo da armonizzare ambiente e sviluppo; fondamentale per noi che sia rispettata la democrazia nei luoghi di lavoro, troppo spesso calpestata in questi anni con la scusa della crisi, che sia rispettato e ripristinato l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori e che la contrattazione collettiva nazionale sia centrale.Vogliamo che i partiti escano da tutti i consigli di amministrazione, a partire dalla RAI e dagli enti pubblici, e che l’informazione non sia soggetta a bavagli. Vogliamo selezionare i candidati alle prossime elezioni con il criterio della competenza, del merito e del cambiamento.Vogliamo che la questione morale aperta in Italia diventi una pratica comune e non si limiti alla legalità formale, mentre ci vogliono regole per l’incandidabilità dei condannati e dei rinviati a giudizio per reati gravi. Vogliamo ripristinare il falso in bilancio e una vera legge contro il conflitto di interessi ed eliminare le leggi ad personam.Per realizzare serve il contributo di tutti e tutte quelle persone che vogliano votare chi rispecchi in pieno le proprie idee, senza turarsi il naso.Se vuoi far parte del Comitato Assisi Rivoluzione Civile con Ingroia contatta i numeri 347/0583636 o 347/3621259 o l'indirizzo email rivoluzionecivileassisi@gmail.com.

domenica 23 dicembre 2012

CONSEGNATE LE FIRME PER I REFERENDUM




La raccolta firme per i referendum abrogativi per cancellare le modifiche apportate all'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, contro il decreto 138 del 2011 che all'articolo 8 ha eliminato la contrattazione nazionale, introducendo il cosiddetto “modello Pomilgiano” e per abolire i privilegi della casta sono arrivati ad uno snodo importante: consegnare le firme al comitato nazionale dopo l'accelerazione politica che si è avuta con le dimissioni del governo Monti, uno dei principali colpevoli del regresso sociale e civile che il nostro paese sta subendo in questi anni.
Il Comitato referendario assisano formato da Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Sinistra Critica, Italia dei Valori, il sindacato USB e la componente “la Cgil che vogliamo”, dopo un campagna durata oltre due mesi e dopo aver effettuato banchetti nelle principali frazioni della nostra città, ha raccolto ben 350 firme per richiedere la possibilità di sottoporre a referendum abrogativo e cancellare le controriforme operate dai governi Monti e Berlusconi.
A livello nazionale le 500.000 firme sono state raggiunte e quindi con ogni probabilità nella primavera 2014 saremo chiamati a votare il ripristino dei valori fondanti della nostra storia, basata sulla dignità del lavoro e sull'equità per un'Italia più giusta e senza odiosi privilegi.
Come è successo con i referendum sui Beni Comuni lo scorso anno, anche questa volta dovrà esserci una mobilitazione straordinaria di popolo per far capire a chi pensa che ai sacrifici debbano essere sottoposti solo i lavoratori e gli strati popolari qual'è la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini italiani.

Il Comitato Referendario di Assisi


venerdì 14 dicembre 2012

PROMEMORIA PER LA GIUNTA: LA PARITA' DI GENERE



Ospitiamo volentieri il comunicato stampa dei firmatari del ricorso per la parità di genere nella giunta comunale assisana.

Insieme ad alcuni consiglieri e ad associazioni culturali femminili che sostengono la parità dei diritti fra donne e uomini in ogni campo, abbiamo presentato al Tar dell’Umbria nel settembre 2011 un ricorso per l’assenza di rappresentanti donne fra gli assessori nominati dal sindaco. Il Tar dell’Umbria, il 20 giugno 2012, ci ha dato ragione.

Il sindaco Ricci è stato dunque costretto a sciogliere la giunta ma, con un atto di arroganza non indifferente, all’inizio del mese di luglio ha riconfermato gli stessi 5 uomini nelle stesse precise identiche posizioni, giustificando questa scelta con l’affermazione che ad Assisi non sono state trovate donne all’altezza della situazione, donne che sarebbero potute essere immediatamente operative appena insediate come assessori (dopo approfondite verifiche nessuna delle donne candidate nelle liste che hanno appoggiato il sindaco presenta un curriculum adeguato per l’incarico di assessore”).

Si tratta di una pesante valutazione di merito nei confronti delle donne candidate nelle liste che sostenevano Ricci. Nessuna di loro è ritenuta all’altezza della situazione.

Ma soprattutto, considerando che la legge (art. 47 del d. lgs. 267/2000) dice che gli assessori possono essere scelti dal sindaco fra tutti i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere, è un’argomentazione contraria al buon senso: possibile che ad Assisi tra le 15.000 donne che vi abitano non ce ne sia nessuna capace di fare l’assessore? Nessuna che abbia competenze pari agli attuali assessori?

C’è da chiedersi quale sia il criterio di valutazione utilizzato, che permette al sindaco Ricci di sostenere che gli uomini scelti per comporre la giunta sono migliori di qualsiasi donna del comune di Assisi, anche solo della sua parte politica. Gli uomini scelti per il ruolo di assessore sono mostri di competenze, capacità e cultura? In realtà no, dal momento che lo stesso Ricci dice di non averli scelti per le loro competenze, ma solo per il “numero di preferenze ottenute”.

Vale la pena di ricordare che nei 16 comuni umbri con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, Assisi è l’unica realtà a non avere almeno una donna nell’esecutivo. Non solo: nessuno dei sindaci che i vari Tar in Italia hanno costretto a sciogliere le giunte si è permesso di “ignorare” la sentenza come il sindaco di Assisi Claudio Ricci.

Il sindaco si nasconde dietro le sue “segretarie tutte donne”, a conferma che la sua visione del mondo si basa solamente su ruoli stereotipati; mentre il vicesindaco Lunghi risponde a Simonetta Maccabei dicendo che “si comporta come la massaia che va al mercato e, prima di acquistare, in tempi di crisi, guarda i prezzi e non fa altre valutazioni, che invece andrebbero fatte”: forse Lunghi non sa che la “massaia” è colei che da sempre si interessa della cura e dell’amministrazione della famiglia e che, dunque, è in grado di fare molte altre valutazioni, oltre che guardare ai prezzi. Che alle massaie, che lui (e quelli che la pensano come lui all’interno dell’amministrazione comunale) sembra tanto disprezzare, il nostro Paese deve molto e - probabilmente - non ci troveremmo nelle condizioni attuali se fosse stato guidato da qualche “massaia”, invece che da tante “belle menti maschili”.

In un momento in cui l’Italia sta affrontando a tutti i livelli il problema delle pari opportunità e della presenza di donne nei ruoli di potere per ottenere il riequilibrio della presenza femminile in ogni ambito, l’amministrazione comunale di Assisi sceglie “volontariamente” di rimanere ferma a una visione del mondo “medievale”, come se non vivessimo nel 2012.

Proprio per svincolare Assisi da questa visione medievale della società, abbiamo dunque deciso di presentare nuovamente il ricorso al Tar dell’Umbria per il rispetto della parità di genere. Vogliamo far capire che il mondo, e il comune di Assisi, non è composto solo di uomini e che un’amministrazione moderna ed efficiente deve sapere utilizzare tutte le energie, senza alcuna discriminazione. Il Parlamento, con la recente approvazione (13 novembre 2012) della legge sul riequilibrio della rappresentanza di genere negli enti locali, ne ha preso definitivamente atto. Assisi, invece, è ferma al palo: quanto tempo ancora ci vorrà perché il sindaco Ricci capisca che è giunta ormai l’ora di rivedere le proprie posizioni?

I firmatari del ricorso

mercoledì 5 dicembre 2012

Fascisti all'Expo



Da più parti ci sono giunte preoccupate segnalazioni, volte ad una nostra netta presa di posizione, su di una inquietante presenza che stanzia con tanto di banchetto presso l’Umbria Fiere di Bastia Umbra nell’ambito della manifestazione Expo Regalo.
Questa bancarella espone in “bella” vista cimeli e gadget del ventennio fascista; il proprietario non si esime, attorniato da alcuni giovanotti, dal fare sfoggio di saluti romani e “italica energia”.
Lungi dal voler ghettizzare una persona che lavora, ci preme ricordare alla gestione dell’Umbria Fiere, al sindaco di Bastia Umbra e alle forze dell’ordine, verso le quali nel pomeriggio di ieri è stata inoltrata specifica segnalazione, che la Costituzione Italiana, nata dalla guerra di Resistenza e dal sacrificio di migliaia di italiani democratici ed antifascisti, prevede il reato di apologia del fascismo.
Non si tratta di zittire voci a noi non gradite, non è una questione di principio vuoto e propagandistico. Il fascismo, in tutto il mondo, ma in Italia in particolare, ha creato morte e dittatura.
Non si può dare spazio a chi, se prendesse il potere, non tarderebbe ad eliminare la democrazia ed il pluralismo.
È una necessità morale, civile e politica far notare questi fatti all’opinione pubblica, vicende (come la presentazione dei libri di casapound presso i locali del comune di Bastia) che allontanano da una idea costituzionale che fino a pochi anni fa aveva dato un senso a questo paese alla deriva.

Solleviamo la questione anche perché, in una situazione sociale tesa e di grande difficoltà per il mondo del lavoro e per le famiglie nel nostro territorio, non vorremmo che qualcuno possa raccogliere la provocazione, guastando la festa e il clima natalizio di Expo Regalo.