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Il Blog di Rifondazione Comunista di Assisi


venerdì 20 maggio 2011

Il vento del nord




Ieri si è insediato ufficialmente il sindaco Ricci dopo la netta vittoria alle elezioni.
Crediamo poco alle sue ecumeniche parole concilianti di collaborazione con l’opposizione ma tant’è ne prendiamo atto e restiamo in attesa dei suoi primi provvedimenti.
Per ribaltare la situazione assisana è ora necessario costruire da subito una forte alternativa, credibile, innovativa e che si basi su forze fresche e giovani stando attenti a non cadere nel nero e vuoto nuovismo.
Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra, dal suo canto, ha delle priorità: costruire un processo di aggregazione a sinistra basato sul reciproco riconoscimento e rispetto per realizzare una vera alternativa; aprire una nuova stagione di opposizione alle politiche delle destra riconfermata al potere ad Assisi; proporre idee concrete, già esposte in fase di campagna elettorale e cercare su di esse la massima condivisione di tutte quelle forze politiche che abbiano principi comuni; militare sul territorio per promuovere campagne di vitale importanza per la cittadinanza, sia a livello locale che nazionale; ascoltare costantemente segnalazioni, opinioni, idee dei cittadini sulle varie problematiche che di volta in volta si presenteranno.
In pratica una sorta di campagna elettorale permanente e virtuosa, da svolgere tutto l’anno nell’esclusivo interesse della gente, non intesa come propaganda fine a se stessa o mirata al mero consenso elettorale: questo compito lo lasciamo alla destra populista che ha mezzi economici ingenti tali da effettuare la più brutta campagna elettorale della storia di Assisi per il suo sfarzo fuori luogo.
Il vento che improvvisamente si è alzato da nord deve darci nuove speranze, non solo perché annuncia la fine del sultanato berlusconiano ma soprattutto perché ci insegna che anche in zone in cui tutto sembra immutabile, se si lavora seriamente e con costanza, i risultati prima o poi arrivano.
Basta non demordere e prima o poi quel vento spirerà anche dalle nostre parti.

martedì 17 maggio 2011

Non è un paese per gente di Sinistra (almeno per ora...)


La vittoria delle destre ad Assisi è netta ed inequivocabile ed ammetterla non solo è un atto di onestà politica ma metodo che può anche fungere da sprone per le future battaglie che comunque ci attenderanno.
Potremmo perdere giornate intere nell'analizzare le motivazioni di una nuova sconfitta al primo turno nonostante stavolta sia stato fatto davvero tutto il possibile per poter invertire quella che sembrava (e che poi in effetti si è rivelata) una impresa ai limiti dell'impossibile.
Ci dovrà essere una seria riflessione, puntuale, a viso aperto, anche spietata ma scevra da veleni che hanno da sempre caratterizzato e penalizzato il centro-sinistra.
Assisi, di solito in tendenza con le vicende nazionali, stavolta decide di non seguire il trand e di confermare l'amministrazione che ormai la governa da tanto tempo.
Per quanto ci riguarda, come Partito della Rifondazione Comunista, confermiamo il nostro impegno nel vigilare sull'operato della giunta di destra, di farci carico delle istanze che ci giungeranno dai cittadini, di fare proposte su come, secondo noi, dovrebbe essere amministrata la città anche se non presenti in consiglio comunale.
Continueremo il nostro operato anche per una riunificazione della Sinistra, quella parte politica che ha tante anime ma che condivide tantissime idee e progetti e che divisa è destinata inevitabilemente a perdere e a non incidere.

Rimangono le nostre forti critiche, nonostante la sconfitta, al modus operandi della giunta Ricci e temiamo che i prossimi 5 anni saranno ancora più negativi per Assisi.

Il dispendio di risorse economiche profuso da Ricci ma anche da Bartolini fanno comprendere quanto era importante per queste forze politiche non perdere il potere.

Purtroppo sono riusciti nel loro intento.
La Sinistra ad Assisi può ripartire, nella sua forza totale, da circa il 10% dei consensi elettorali; se ci fossimo presentati sotto un unico vessillo, adesso avremmo un nostro rappresentante nel massimo consesso cittadino.
Tanti giovani si sono avvicinati in questi mesi e questo, se non alla vittoria immediata, può essere un ottimo viatico per le future soddisfazioni.
Insomma, parafrasando il capolavoro dei fratelli Coen, Assisi non è un paese per gente di Sinistra; però chi ha passione per una Politica giusta, per chi sta a cuore il bene della collettività, per chi non si rassegna allo stato di cose attuale, per quanto difficile da cambiare, contiunare la lotta diviene un obbligo morale oltre che una ragione di vita.

martedì 10 maggio 2011

Ricci come Mussolini



La vergognosa comparsa di una gigantesca scritta recante il nome di Ricci in un campo nei paraggi di Assisi ben visibile dalle nostre colline, rappresenta un gravissimo e sconcertante precedente di disprezzo di ogni regola elettorale posta a fondamento del libero confronto democratico.
Il galateo da cicisbei con cui il sindaco ha amato rappresentare se stesso e le sue finzioni da convention è miseramente smentito da questa ennesima violazione del gioco democratico che trova dei precedenti famigerati proprio nel ventennio fascista allorquando Mussolini imponeva il suo nome o la sua figura modellando boschi, montagne e campagne.
La scritta “RICCI” in quel campo offende la coscienza di ogni sincero democratico, confonde le elezioni per un sindaco e per un consiglio comunale con l’imposizione di un podestà, rappresenta uno schiaffo all’intelligenza dei cittadini e degli elettori di Assisi.
Fa il paio con i manifesti e le pubblicità “elettroniche” che infestano anche la vicina Bastia Umbra, chiaro segnale di una volontà di vittoria a tutti i costi che ci deve far riflettere e di una paura di sconfitta.
La violazione sistematica ed indecente di ogni minima regola elettorale da parte di questo signore e della sua coalizione è perfettamente in linea con quanto ci hanno abituato a subire in questi anni Berlusconi e le destre di questo paese e non può passare in sordina.
Avanziamo in questa occasione una richiesta alle forze dell’ordine di aprire un’indagine formale per verificare chi siano gli artefici di questa scritta di cui è già evidente il mandante e se tra essi vi siano operatori alle dipendenze del Comune a cui possa essere stata imposta la realizzazione di questo sfregio.
Invochiamo l’intervento del Prefetto della Provincia di Perugia per ripristinare il regolare andamento delle libere elezioni e per rimuovere immediatamente l’incredibile ed invasivo agroglifo elettorale.
Al di là delle polemiche elettorali sembra veramente sproporzionato questo atteggiamento tenuto sia da Ricci che da Bartolini.
Non è il solito lamento dell’opposizione, tutt’altro e denota un alto senso di responsabilità da parte nostra per difendere la democrazia ogni volta che viene messa a rischio anche in una città come la nostra e costituisce un ulteriore sprone per vincere le elezioni e poter attuare le tante proposte innovative che il centro sinistra ha inanellato in questi mesi.

Franco Cesario
PRC Assisi

sabato 7 maggio 2011

INCONTRI




La differenza tra noi e la destra, cioè con Ricci e Bartolini, co-protagonisti del declino di Assisi, sta nel fatto che noi siamo realmente interessati alle problematiche quotidiane della gente della nostra città.
I nostri anni di opposizione dura e costruttiva, le nostre idee, le nostre proposte, le nostre vite lo dimostrano appieno.
Abbiamo scelto di incontrare la gente se necessario anche nelle proprie case soprattutto per ascoltare i punti di vista, le delusioni causate da questa amministrazione ad Assisi e da questo governo in Italia ma anche per proporre e per proporci.
In questo posto mancano i servizi fondamentali: il metano, l'acqua, le strade, gli autobus di collegamento con le frazioni, i servizi sanitari e centri di aggregazione per giovani ed anziani ma abbondano le ronde, le rotonde e i centri commerciali.
A riprova di questo basta guardare le opere che stanno facendo solo in prossimità delle elezioni.
Vorrebbero fare tutto adesso come se non avessero governato per 15 lunghi, terribili, interminabili anni.
Solo ora che servono i voti tornano ad esistere le frazioni.
Come possono giustificarsi per il sottopassaggio di Tordandrea troppo basso, il mancato rifornimento di acqua e di metano a Rivotorto, il parcheggio delle scuole di Castelnuovo costruito in maniera ridicola, il passaggio degli spazzini solo il venerdi sempre a Castelnuovo?
In questa ottica il nostro Partito sta organizzando una serie di incontri con il suo rappresentante nella lista Buongiorno Assisi Franco Cesario e con il candidato sindaco del centro sinistra Carlo Cianetti.
Martedi 10 maggio ore 19,00 saremo a S.M.Angeli presso delle case della zona Peep;
mercoledi 11 maggio ore 21,15 presso una casa privata di Rivotorto;
venerdi 12 maggio ore 21,00 presso una casa privata di Palazzo per incontrare cittadini di Palazzo e di Petrignano.

Incontri fatti per ascoltare, per proporre e per far vincere finalmente la politica buona, quella fatta per la gente 365 giorni all'anno.


Franco Cesario

PRC Assisi

giovedì 5 maggio 2011

Venerdi 6 maggio sciopero generale manifestazione regionale a Terni




Il nostro paese mai come oggi è in uno stato di degrado istituzionale e politico con governo e parlamento condizionati dalla situazione giudiziaria del presidente del consiglio, mentre l'Italia è più povera, sono più povere le famiglie e la disoccupazione è alle stelle a cominciare da quella dei giovani e delle donne.

La contrazione del PIL del nostro paese è la più elevata d'Europa e lo stesso cresce con un tasso più basso rispetto agli altri paesi.

Il debito pubblico è ai massimi livelli e lo stato sociale è diventato inesistente perchè copre sempre meno le necessità delle fasce più deboli della popolazione senza parlare della condizione dei pensionati e della dilagante insicurezza per le giovani generazioni.

In questi mesi sta prevalendo ed accentuando la dissennata scelta della divisione del movimento sindacale che ha favorito forzature autoritarie come nel caso delle varie vertenze Fiat e come con l'accordo separato del pubblico impiego firmato solo da Cisl e Uil.

Tutto questo ci da il quadro di un paese senza più valori e soprattutto senza capacità di reazione.

E' necessario, come abbiamo sempre detto, che il tema del lavoro e dello sviluppo, ritornino ad un modello contrattuale unitario e rifuggere dagli accordi separati per contrastare il precariato, aumentare le protezioni sociali e soprattutto ridare fiducia ai giovani.

Bisogna iniziare una nuova stagione che porti al rispetto e alla dignità del lavoro, della democrazia e della rappresentanza sindacale.

Per tutto questo domani parteciperemo alla manifestazione regionale a Terni per lo sciopero generale indetto dalla CGIL, auspicando una vasta partecipazione che possa essere in grado di dare una decisiva spallata al governo e poter ripartire per una nuova stagione dei diritti.


Franco Cesario

Francesco Di Lascia

PRC Assisi

mercoledì 4 maggio 2011

Zero



Ricci e la sua giunta hanno ricevuto una sonora lezione dal limitrofo comune di Bastia Umbra, un comune di destra con ancora qualche attenzione al sociale: ieri è stata approvata la modifica al regolamento per il funzionamento degli asili nido che permetterà di accogliere un bambino disabile proveniente da Assisi.
Cosa ci dimostra questo? Che Assisi, la città di S.Francesco il poverello che lo divenne per dare tutto agli altri in nome della solidarietà, non è in grado di provvedere ai propri cittadini in difficoltà e questo grazie ai 15 anni di dominio Ricci-Bartolini.
Zero attenzione alle questioni sociali.
Crediamo sia giunta l’ora che questa gente che ha governato fino ad oggi la città vada a fare danni altrove; a parte gli affari e il cemento essi non hanno mai curato le necessità delle famiglie, dei bambini, dei giovani, degli ammalati, del variegato mondo che compone la cittadinanza.
Ad Assisi non esiste un asilo pubblico e questo è vergognoso, è da città del terzo mondo; ad Assisi non esiste un centro ricreativo per giovani ed anziani, ma fu aperto il Bingo fortunatamente fallito; la nostra città è piena di rotonde e di centri commerciali e altri ne sono in arrivo.
Le cose che hanno fatto conoscere Assisi in questi anni sono state le mattonate finite in truffa, la vergognosa ordinanza anti-mendicanti, le divisioni della destra e il commissariamento del comune.
Cambiare diventa una necessità di dignità.



Franco Cesario


PRC Assisi

sabato 30 aprile 2011

Primo Maggio = Primo Giorno della Riscossa




L'Italia è un paese in grave difficoltà molto più degli altri paesi occidentali perchè sta attuando una politica economica totalmente cieca e priva di strategia lungimirante.
Disoccupazione giovanile al 30%, imprese in difficoltà, migliaia di lavoratori in cassa integrazione o licenziati, potere di acquisto dei salari ai minimi termini, difficoltà ad arrivare alla fine del mese con uno stipendio decente: tutto questo è sotto gli occhi di tutti, nessuno può negarlo.
Tutto ciò dimostra che il governo è immobile e proteso solo alla risoluzione dei problemi giudiziari del premier.
E dire che ci avevano detto che il peggio era passato e che la crisi non si sarebbe fatta sentire più di tanto in Italia.
Serve, oggi più che mai, riaffermare la centralità delle tematiche legate al Lavoro per una vera svolta a favore della maggior parte della gente che ogni giorno lotta per una sopravvivenza decorosa.
Il Parlamento è bloccato su provvedimenti ad-personam e non si occupa delle vere emergenze del Paese come l’istruzione, il lavoro, la ricerca e lo sviluppo.
Sempre più giovani, scoraggiati, pensano di andare via dal nostro paese per cercare nuove opportunità per potersi realizzare.
Dopo aver tagliato i fondi al comparto sicurezza, affondato le piccole e medie imprese, condannato i giovani al precariato e proposto di abolire lo Statuto dei Lavoratori, ora la maggioranza e governo vorrebbero storpiare l’art. 1 della Carta costituzionale.
Toccare la carta costituzionale sarebbe un fatto simbolico carico di conseguenze pratiche e la prova della lenta ma inesorabile destrutturazione dello stato sociale attuato dal governo Berlusconi.
E' necessario partendo da questo Giorno che rappresenta di per sè le problematiche del Lavoro cambiare rotta: cominciamo da Assisi una nuova stagione di lotta per la prosperità e il benessere che possa coinvolgere tutti i cittadini e non solo i soliti noti.

Franco Cesario

PRC Assisi