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Il Blog di Rifondazione Comunista di Assisi


sabato 7 maggio 2011

INCONTRI




La differenza tra noi e la destra, cioè con Ricci e Bartolini, co-protagonisti del declino di Assisi, sta nel fatto che noi siamo realmente interessati alle problematiche quotidiane della gente della nostra città.
I nostri anni di opposizione dura e costruttiva, le nostre idee, le nostre proposte, le nostre vite lo dimostrano appieno.
Abbiamo scelto di incontrare la gente se necessario anche nelle proprie case soprattutto per ascoltare i punti di vista, le delusioni causate da questa amministrazione ad Assisi e da questo governo in Italia ma anche per proporre e per proporci.
In questo posto mancano i servizi fondamentali: il metano, l'acqua, le strade, gli autobus di collegamento con le frazioni, i servizi sanitari e centri di aggregazione per giovani ed anziani ma abbondano le ronde, le rotonde e i centri commerciali.
A riprova di questo basta guardare le opere che stanno facendo solo in prossimità delle elezioni.
Vorrebbero fare tutto adesso come se non avessero governato per 15 lunghi, terribili, interminabili anni.
Solo ora che servono i voti tornano ad esistere le frazioni.
Come possono giustificarsi per il sottopassaggio di Tordandrea troppo basso, il mancato rifornimento di acqua e di metano a Rivotorto, il parcheggio delle scuole di Castelnuovo costruito in maniera ridicola, il passaggio degli spazzini solo il venerdi sempre a Castelnuovo?
In questa ottica il nostro Partito sta organizzando una serie di incontri con il suo rappresentante nella lista Buongiorno Assisi Franco Cesario e con il candidato sindaco del centro sinistra Carlo Cianetti.
Martedi 10 maggio ore 19,00 saremo a S.M.Angeli presso delle case della zona Peep;
mercoledi 11 maggio ore 21,15 presso una casa privata di Rivotorto;
venerdi 12 maggio ore 21,00 presso una casa privata di Palazzo per incontrare cittadini di Palazzo e di Petrignano.

Incontri fatti per ascoltare, per proporre e per far vincere finalmente la politica buona, quella fatta per la gente 365 giorni all'anno.


Franco Cesario

PRC Assisi

giovedì 5 maggio 2011

Venerdi 6 maggio sciopero generale manifestazione regionale a Terni




Il nostro paese mai come oggi è in uno stato di degrado istituzionale e politico con governo e parlamento condizionati dalla situazione giudiziaria del presidente del consiglio, mentre l'Italia è più povera, sono più povere le famiglie e la disoccupazione è alle stelle a cominciare da quella dei giovani e delle donne.

La contrazione del PIL del nostro paese è la più elevata d'Europa e lo stesso cresce con un tasso più basso rispetto agli altri paesi.

Il debito pubblico è ai massimi livelli e lo stato sociale è diventato inesistente perchè copre sempre meno le necessità delle fasce più deboli della popolazione senza parlare della condizione dei pensionati e della dilagante insicurezza per le giovani generazioni.

In questi mesi sta prevalendo ed accentuando la dissennata scelta della divisione del movimento sindacale che ha favorito forzature autoritarie come nel caso delle varie vertenze Fiat e come con l'accordo separato del pubblico impiego firmato solo da Cisl e Uil.

Tutto questo ci da il quadro di un paese senza più valori e soprattutto senza capacità di reazione.

E' necessario, come abbiamo sempre detto, che il tema del lavoro e dello sviluppo, ritornino ad un modello contrattuale unitario e rifuggere dagli accordi separati per contrastare il precariato, aumentare le protezioni sociali e soprattutto ridare fiducia ai giovani.

Bisogna iniziare una nuova stagione che porti al rispetto e alla dignità del lavoro, della democrazia e della rappresentanza sindacale.

Per tutto questo domani parteciperemo alla manifestazione regionale a Terni per lo sciopero generale indetto dalla CGIL, auspicando una vasta partecipazione che possa essere in grado di dare una decisiva spallata al governo e poter ripartire per una nuova stagione dei diritti.


Franco Cesario

Francesco Di Lascia

PRC Assisi

mercoledì 4 maggio 2011

Zero



Ricci e la sua giunta hanno ricevuto una sonora lezione dal limitrofo comune di Bastia Umbra, un comune di destra con ancora qualche attenzione al sociale: ieri è stata approvata la modifica al regolamento per il funzionamento degli asili nido che permetterà di accogliere un bambino disabile proveniente da Assisi.
Cosa ci dimostra questo? Che Assisi, la città di S.Francesco il poverello che lo divenne per dare tutto agli altri in nome della solidarietà, non è in grado di provvedere ai propri cittadini in difficoltà e questo grazie ai 15 anni di dominio Ricci-Bartolini.
Zero attenzione alle questioni sociali.
Crediamo sia giunta l’ora che questa gente che ha governato fino ad oggi la città vada a fare danni altrove; a parte gli affari e il cemento essi non hanno mai curato le necessità delle famiglie, dei bambini, dei giovani, degli ammalati, del variegato mondo che compone la cittadinanza.
Ad Assisi non esiste un asilo pubblico e questo è vergognoso, è da città del terzo mondo; ad Assisi non esiste un centro ricreativo per giovani ed anziani, ma fu aperto il Bingo fortunatamente fallito; la nostra città è piena di rotonde e di centri commerciali e altri ne sono in arrivo.
Le cose che hanno fatto conoscere Assisi in questi anni sono state le mattonate finite in truffa, la vergognosa ordinanza anti-mendicanti, le divisioni della destra e il commissariamento del comune.
Cambiare diventa una necessità di dignità.



Franco Cesario


PRC Assisi

sabato 30 aprile 2011

Primo Maggio = Primo Giorno della Riscossa




L'Italia è un paese in grave difficoltà molto più degli altri paesi occidentali perchè sta attuando una politica economica totalmente cieca e priva di strategia lungimirante.
Disoccupazione giovanile al 30%, imprese in difficoltà, migliaia di lavoratori in cassa integrazione o licenziati, potere di acquisto dei salari ai minimi termini, difficoltà ad arrivare alla fine del mese con uno stipendio decente: tutto questo è sotto gli occhi di tutti, nessuno può negarlo.
Tutto ciò dimostra che il governo è immobile e proteso solo alla risoluzione dei problemi giudiziari del premier.
E dire che ci avevano detto che il peggio era passato e che la crisi non si sarebbe fatta sentire più di tanto in Italia.
Serve, oggi più che mai, riaffermare la centralità delle tematiche legate al Lavoro per una vera svolta a favore della maggior parte della gente che ogni giorno lotta per una sopravvivenza decorosa.
Il Parlamento è bloccato su provvedimenti ad-personam e non si occupa delle vere emergenze del Paese come l’istruzione, il lavoro, la ricerca e lo sviluppo.
Sempre più giovani, scoraggiati, pensano di andare via dal nostro paese per cercare nuove opportunità per potersi realizzare.
Dopo aver tagliato i fondi al comparto sicurezza, affondato le piccole e medie imprese, condannato i giovani al precariato e proposto di abolire lo Statuto dei Lavoratori, ora la maggioranza e governo vorrebbero storpiare l’art. 1 della Carta costituzionale.
Toccare la carta costituzionale sarebbe un fatto simbolico carico di conseguenze pratiche e la prova della lenta ma inesorabile destrutturazione dello stato sociale attuato dal governo Berlusconi.
E' necessario partendo da questo Giorno che rappresenta di per sè le problematiche del Lavoro cambiare rotta: cominciamo da Assisi una nuova stagione di lotta per la prosperità e il benessere che possa coinvolgere tutti i cittadini e non solo i soliti noti.

Franco Cesario

PRC Assisi

venerdì 29 aprile 2011

SI ALLA PACE



Il Direttivo del Partito della Rifondazione Comunista di Assisi ritiene che la guerra non sia mai la risposta giusta per la risoluzione delle crisi internazionali.
L’Italia dotata di una delle più moderne costituzioni del mondo, ripudia la guerra come sancito inviolabilmente dall’articolo 11.
Non considereremo mai i bombardamenti come “lo sviluppo naturale delle decisione delle Nazioni Unite” perché colpiscono i civili libici.
È importante che da Assisi, senza retorica, parte un chiaro ed inequivocabile segnale di pace immediata che faccia da controaltare alle scuse accampate per avallare la guerra: perché bombardare la Libia e non la Siria ad esempio? Il vero obiettivo è come sempre il petrolio e il potere e non la democrazia e la libertà dai dittatori.
Questi bombardamenti ci costeranno, solo in questa fase 700 milioni di Euro che piovono sulle nostre teste in un periodo di così grande crisi economica a fronte di una manovra economica correttiva che si preannuncia come tra le più imponenti degli ultimi anni e che attingerà le risorse come sempre solo sulle spalle dei lavoratori; inoltre, dopo i tagli agli enti locali derivanti dal federalismo municipale previsti e alcuni già attuati, vedremo i bilanci dei comuni ancora più decurtati e ciò si tradurrà in meno servizi sociali, meno assistenza, meno asili pubblici.
Come mai i soldi per le guerre si trovano sempre e i nostri figli vanno in scuole dove manca tutto, dai gessetti delle lavagne alla carta igienica?
Non è retorica, è lo stato pietoso in cui si è incuneato il nostro paese.
Non rassegniamoci a digerire tutto come inevitabile, possiamo cambiare lo stato di cose attuale.
Insieme potremo farlo.

giovedì 28 aprile 2011

Benvenuto ai guerrafondai







Apprendiamo che Fabrizio Cicchitto sarà presente venerdi ad Assisi per sostenere la candidatura di Ricci alle comunali.
Ci fa “piacere” che Ricci faccia combutta con chi impersona in pieno lo spirito francescano e pacifista tipico della nostra città.
Cicchitto, “illustre” esponente della maggioranza Berlusconi, appoggia l’esecutivo più anti-popolare degli ultimi 150 anni capace in 5 mesi di passare dall’essere il migliore amico e "baciamano" dei dittatori Gheddafi e Mubarak, alla partecipazione attiva ai bombardamenti dell’inerme popolo libico.
Di cosa mai potranno parlare in questa conferenza stampa? Dello spettacolo indecoroso che sta dando il premier che tiene bloccato il paese e il parlamento per la risoluzione dei suoi problemi giudiziari? Dei festini di Arcore? O del disgustoso mercimonio di ministeri e sottosegretariati che i cosiddetti “responsabili” stanno trattando in queste ore in cambio del loro voto salva-processi?
Questo scomodare quotidiano dei cosiddetti pezzi da 90 del Pdl denota forse una paura di perdere?
Speriamo che Ricci non prenda troppi appunti e che non decida di imitare il governo nazionale come invece purtroppo ha fatto per Assisi in questi anni.


Franco Cesario

PRC Assisi

martedì 26 aprile 2011

Il Prc in Buongiorno Assisi

Il PRC-Federazione della Sinistra di Assisi sostiene la lista Buongiorno Assisi, mantenendo fede ad un progetto politico per la realizzazione del quale è stato scelto come candidato alle primarie e poi a sindaco per tutto il centrosinistra Carlo Cianetti.
Il progetto, che parte da lontano, ci ha visti protagonisti nello svolgimento delle Primarie e l’intuizione, che insieme ad altri abbiamo avuto, è stata confermata dai fatti è risultata eccellente.
Abbiamo vinto le Primarie e nello stesso tempo abbiamo mantenuto vivo un progetto di centro sinistra realizzato per la prima volta ad Assisi, compatto, contro una destra divisa e litigiosa.
E’ la sfida più coerente ed il messaggio più nobile che avessimo potuto garantire all’elettorato della sinistra di alternativa che si è da subito ritrovata sotto il vessillo di Buongiorno Assisi e che ha fatto proprio il progetto originale ed originario per la riforma della politica nella nostra Città e per il cambiamento di passo nella pubblica amministrazione locale.
Ci accingiamo così a partecipare ad una competizione elettorale fondamentale per il futuro di Assisi, consapevoli che un risultato importante per questa lista porrà le basi per la ricostruzione di una forza unitaria della sinistra nella nostra Città.
I temi più cari alla sinistra vivranno in questa campagna elettorale grazie alle candidature che, per Rifondazione e la Federazione della Sinistra, si sono rese disponibili a prendere parte alla lista di Buongiorno Assisi.
Sono per noi fondamentali le questioni del lavoro e del diritto dei giovani precari e disoccupati alla libertà ed alla dignità, ad avere cioè un reddito minimo di sussistenza e di capacità di mandare avanti le loro famiglie, la difesa dell’ambiente e dei beni comuni (acqua pubblica, diritto allo studio, diritto alla salute e all’assistenza), servizi sociali universalistici, una politica che vada nella direzione delle 4 R per quanto riguarda i rifiuti (raccolta differenziata, riduzione, recupero, riutilizzo), la valorizzazione ulteriore del territorio e delle sue specificità ambientali, culturali e turistiche.
Rifondazione Comunista è la forza politica che da subito ha sostenuto Carlo Cianetti e il progetto di Buongiorno Assisi.
Continuerà a farlo coerentemente prestando le sue energie migliori in questa grande battaglia per la rinascita civile e politica di Assisi.
Per far sì che un programma di riforma sociale possa concretamente affermarsi nella pubblica amministrazione della nostra Città, abbiamo deciso di ottimizzare la nostra presenza nella lista di Buongiorno Assisi, al pari di altre forze politiche che hanno radici popolari nella nostra comunità.
Eravamo partiti insieme e abbiamo voluto fino in fondo rimanerci con chi ci è stato; con questo non vogliamo assolutamente dare giudizi su chi ha fatto legittime scelte diverse ma la nostra scelta è legittima e coerente perché fatta dopo una meditata e profonda decisione politica passata per il Partito a tutti i livelli, locale provinciale e regionale.
Ai nostri militanti, ai nostri elettori e a tutti coloro che hanno a cuore l’unità della sinistra chiediamo di sostenere i due candidati Franco Cesario e Maria Luciana Favorito e di restituire una rappresentanza alla sinistra nel consiglio comunale di Assisi perché abbiamo già dimostrato di averci visto giusto, per rendere merito al grande impegno dimostrato in questi anni di opposizione sociale sui problemi quotidiani dei cittadini e per ridare alla nostra città una nuova dignità.

Il Direttivo del PRC di Assisi