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Il Blog di Rifondazione Comunista di Assisi


lunedì 11 aprile 2011

Reddito Sociale ad Assisi


Una delle lacune più insostenibili del nostro paese è la bassa spesa per il sostegno diretto ai disoccupati che relega l'Italia tra le ultime posizioni d'Europa. In Italia vengono trasferiti ogni anno ingenti quantità di risorse alle imprese sia sotto forma di incentivi diretti sia come agevolazioni fiscali, tutto ciò con l’obiettivo di aumentare l’occupazione ma il risultato di queste scelte è sotto l’occhio di tutti: disastroso. La disoccupazione è sempre ad un livello superiore rispetto agli altri paesi europei più sviluppati, il precariato è aumentato, l’inoccupazione giovanile e femminile in particolare è a livelli allarmanti. La percentuale di disoccupati di lunga durata è la più alta del contesto europeo. Se a questi dati si aggiunge la crisi economica, che ha contribuito a rendere pessime le condizioni di vita di milioni di cittadini, il quadro è completo. È sempre più alto il numero delle famiglie, un tempo benestanti, nelle quali vi è qualcuno che perde il proprio posto di lavoro; gli enti locali, nel contempo, debbono far fronte al taglio di trasferimenti da parte di questo pessimo governo nazionale. Sulla scorta di esperienze maturate in diverse realtà europee, noi di Rifondazione Comunista Federazione della Sinistra di Assisi, proponiamo che l’amministrazione comunale, della quale faremo parte, ponga in essere iniziative per garantire una forma di reddito sociale da riservare ai giovani inoccupati e ai disoccupati di lunga durata che consista in reddito e servizi sociali gratuiti. Sarà quindi necessario prevedere un pacchetto ampio di servizi quali sanità, trasporto pubblico, agevolazioni sui canoni d’affitto e sui mutui per l’acquisto della prima casa, la formazione professionale, l’ingresso gratuito a mostre, concerti, teatri, impianti sportivi e l’acquisizione gratuita di libri di testo e di supporti audiovideo. Rifondazione comunista - Federazione della Sinistra di Assisi si impegnerà per l’affermazione della coalizione del candidato sindaco Carlo Cianetti mettendo tra le priorità l’attenzione alle categorie più deboli che stanno pagando, come sempre, il prezzo più alto di una crisi di cui non hanno alcuna responsabilità.

Prc Assisi

Franco Cesario

venerdì 8 aprile 2011

La Sicurezza Democratica



Cercare di arginare quella che è stata definita, forse avventatamente, “un’ondata di furti” negli ultimi tempi con un maggiore impiego dei Volontari per Assisi sembra davvero una proposta risibile, e per vari motivi.

Lungi da noi di Rifondazione Comunista negare che vi sia un problema di sicurezza urbana accentuata dalla crisi economica e dalla precarietà del lavoro, ma incentivare un corpo come quello dei Volontari risulta uno schiaffo alle forze dell’ordine, competenti e preposte al compito per legge.

Sono ben altre le misure da mettere in campo per poter instaurare una vera e propria sicurezza democratica, più consona alla tradizione di pace e di solidarietà di Assisi e più giusta perché tendente a smorzare la lotta individuale che il neoliberismo ha creato fra i penultimi e gli ultimi della nostra società.

Misure concrete ed immediate possono andare da una maggiore illuminazione delle strade (ce ne sono tante al buio soprattutto nelle frazioni), alla installazione di cabine di richiesta di sos immediato, alla istituzione di centri sociali vitali e in grado di far vivere la città e di creare una vera socializzazione fra tutti gli abitanti di un quartiere e contemporaneamente di cancellare tutte quelle zone grigie che fanno le nostre città decadenti.

Misure concrete, ripetiamo, attuabili, non demagogiche e non egoistiche, che non stimolano un sentimento di paura ma che cercano, al contrario, di dare una speranza e una svolta vera e positiva senza ricorrere a chiare scorciatoie con le quali si crede di avere la coscienza apposto.

Franco Cesario

Prc Assisi

mercoledì 6 aprile 2011

Primo impegno: creare un fondo di solidarietà per i lavoratori delle aziende in crisi



Non passa giorno senza una accesa polemica tra gli opposti schieramenti della destra assisana. Volano parole grosse: alcuni credono di smascherare un bluff, altri scoprono improvvisamente che il piano regolatore è stato concepito solo a scopi elettorali, altri ancora, fulminati sulla via di Damasco, scoprono il concetto (sicuramente a loro astruso visto il recentissimo passato) di ecosostenibilità dopo aver cementificato Assisi come non mai. Tra manifesti e vele elettorali pieni di slogan vuoti e sempre uguali, tempestati di facce ora minacciose ora vacuamente ed incomprensibilmente sorridenti (verrebbe da chiedersi: “…ma che te ridi…”) gli unici che possono criticare e proporre nuove soluzioni sono coloro che non hanno mai governato Assisi. Nessuno parla delle vere emergenze e delle vere necessità della città. Ad esempio, la tragica situazione della Nizzi surgelati di Santa Maria degli Angeli: da gennaio i lavoratori e le lavoratrici, a cui va la nostra totale ed incondizionata solidarietà, sono senza stipendio e non è stato approntato nessun piano di rilancio, come denunciato dalla Flai-Cgil dell’Umbria. Per questi motivi il primo punto del programma della Sinistra che si propone di governare Assisi deve riguardare necessariamente il deciso taglio delle tante spese inutili di questi anni e creare, da subito, un fondo di concreta solidarietà per i lavoratori e le lavoratrici che siano coinvolti, loro malgrado, in crisi aziendali, in modo da concentrare la maggior parte delle risorse comunali in tale fondo. Tutto ciò è fondamentale affinché si possa riportare al centro dell’agenda politica le persone, i loro bisogni quotidiani, le loro esigenze di vita, i loro mutui da pagare, le loro bollette, i beni primari. Il vero ed unico senso della Politica, la gente.

giovedì 31 marzo 2011

Il comune è il mio e "manifesto" solo io!








Chiunque passeggi per le vie della nostra splendida città, sopratutto in queste ore in cui si sta finalmente affacciando, seppur timidamente, la primavera, dando un occhio alle plance delle pubblicità si potrà notare che vi sono manifesti elettorali esclusivamente di una parte politica (seppur divisa in questa tornata per ragioni di potere) e cioè del centro destra, nelle due versioni: quella finto-buonista di Ricci e soci (tranne quelli della Lega che invece sono più beceri che mai) e quelli degli accoliti del Podestà della Piana che tentano di sollevare l'orgoglio territoriale.

Del centro sinistra, di Carlo Cianetti, del nostro Partito nemmeno l'ombra.

Qualche sprovveduto potrebbe pensare che le nostre formazioni politiche non si presentino alle elezioni e che la battaglia per la conquista del comune riguardi solo la destra in una sorta di derby all'inglese.

Anche i siti internet d'informazione locali (senza loro colpa) sono tempestati dagli ossessivi messaggi di costoro e sembrerebbero confermare questo fatto.

La verità è un altra.

I nostri grafici e creativi hanno da tempo realizzato manifesti e nuove forme di comunicazione (tra l'altro molto più belli) ma, di fatto, ci è impedito di esporli sulle plance per l'ennesima dimostrazione di tracotanza di questa destra assisana.

Si dirà che è il mercato della concorrenza e che loro sono stati più svegli di noi: non è così, sono solo più vili e antidemocratici.

Dobbiamo dedurre che ad Assisi sia evidente che solo chi ha mezzi e "amici" può farsi conoscere tramite i canali classici di informazione pubblicitaria?

Loro hanno agito per tempo e con un dispiego di mezzi abnorme e sospetto.

Quali interessi devono assolutamente mantenere tali da giustificare questa prepotenza francamente insopportabile?

Quali prebende e impegni devono rispettare da non poter assolutamente permettersi di perdere le elezioni?

Fortunatamente l'onda dell'entusiasmo e del successo delle Primarie si sta facendo sentire e sempre più tutto il centro sinistra, finalmente unito, sta facendo capire che con la sua vittoria le cose cambieranno, e in meglio.

Il lavoro è ancora lungo e molto duro, da come si evince anche dagli esempi sopracitati, ma con la forza delle idee e la realizzazione del bene di tutti e tutte (e non solo di quello degli amici degli amici) riusciremo finalmente a cambiare Assisi.

Un certezza e anche un auspicio che Assisi merita.


Franco Cesario

lunedì 28 marzo 2011

IL NUCLEARE NON E' LA GIUSTA SOLUZIONE



PRESENTA


VENERDI 1 APRILE 2011

ORE 21,00

PRESSO SALA PRO LOCO

S.M.ANGELI


IL NUCLEARE NON E' LA GIUSTA SOLUZIONE


NE PARLIAMO CON


CIRO PESACANE

PRESIDENTE NAZIONALE FORUM AMBIENTALISTA


CARLO CIANETTI

CANDIDATO SINDACO ASSISI


FRANCO CESARIO

PRC ASSISI


COORDINA

ANTONIO TORRELLI

UMBRIALEFT


Il nucleare non è la giusta soluzione per risolvere le problematiche relative al nostro fabbisogno energetico e non solo dopo l’immane tragedia di Fukushima. Il nucleare resta molto oneroso, è insicuro soprattutto in Italia paese sismico e non ci libera dalla dipendenza energetica dato che dovremmo comunque importare l’uranio. Esso, infatti, essendo una fonte esauribile (secondo le stime più ottimiste ce ne sarebbe al massimo per altri 100 anni ammesso che continuassero i consumi attuali) come le altre a disposizione e cioè petrolio, carbone e gas, ci farebbe solo rimandare il problema del nostro fabbisogno di energia. È ora che i governanti ragionino con un’ottica veramente lungimirante, scevra da opportunismi di piccolo cabotaggio e volta solamente a favorire le lobbies del momento, cercando di indottrinare i cittadini dipingendo il nucleare come l’unica alternativa possibile. È troppo alto il rischio che il nucleare porta con sé. La tecnologia delle centrali sparse per il mondo è oggettivamente obsoleta non essendo stati apportati significativi miglioramenti dal punto di vista della fisica del reattore: dove vanno a finire le scorie? Come sono i sistemi di sicurezza? Inoltre le centrali atomiche producono comunque CO2 nel loro processo di estrazione, lavorazione, arricchimento e trasporto dell’uranio. Nessuno si sogni poi di raccontarci la favola che esso sia economico: negli ultimi anni il prezzo dell’uranio è aumentato di sei volte (120 $ per libbra nel 2007) e la costruzione delle centrali ha costi esorbitanti ammortizzabili in circa 20 anni ai quali si devono aggiungere necessariamente i costi legati allo smaltimento. La vera soluzione è un’altra e non quella raccontataci dal governo. Essa va ricercata attraverso un risparmio energetico e la promozione di tecnologie per un vero risparmio energetico e soprattutto grazie alle fonti rinnovabili (quindi illimitate e non esauribili come le attuali) come l’eolico, il fotovoltaico e il solare che se attentamente sviluppate e studiate potrebbero portare alla copertura totale del nostro fabbisogno entro la metà di questo secolo! Per approfondire questi ed altri temi UmbriaLeft e il Partito della Rifondazione Comunista di Assisi organizzano un’assemblea pubblica venerdi 1 aprile 2011 dalle ore 21,00 presso la Sala della Pro Loco di Santa Maria degli Angeli a cui parteciperanno Ciro Pesacane, presidente nazionale del Forun Ambientalista, Carlo Cianetti, candidato sindaco del centro sinistra di Assisi, Franco Cesario del Prc di Assisi. L’incontro sarà coordinato da Antonio Torrelli di UmbriaLeft.

mercoledì 23 marzo 2011

No alla guerra

La Federazione della Sinistra della provincia di Perugia valuta in maniera fortemente negativa e con grande preoccupazione la situazione che si sta determinando in Libia.
Pensiamo che la risoluzione dell'ONU, in cui nei fatti dichiara guerra alla Libia, rappresenti un grave e tragico errore: la comunità internazionale invece di determinare le condizioni per mediazioni diplomatiche ha scelto di ricorrere nuovamente all'intervento armato.
Siamo in guerra, una guerra giustificata dalla necessità di creare una No FLY ZONE per ragioni umanitarie che in realtà si caratterizza come una aggressione che metterà in ginocchio la Libia e il suo popolo, non certo Gheddafi.
Peggio.
Non solo non ha insegnato niente la guerra in Afghanistan, che ha avuto come unico risultato la morte di migliaia e migliaia di civili innocenti e di militari, ma siamo di fronte con tutta evidenza all'ennesima guerra per il controllo del petrolio, una guerra imperialista e neocolonialista.
Il Governo italiano poi, che ha subito chiuso la propria ambasciata a Tripoli, si è diviso tra il baciamano di Berlusconi, la lingua biforcuta di Bossi e la furia interventista dei ministri La Russa e Frattini, privando il nostro paese di ogni autonomia politica e di qualunque autorevolezza. Ancora una volta in sfregio alla Costituzione e con il sostegno di opposizioni parlamentari complici e narcotizzate l'Italia è in guerra: su questo il nostro dissenso dal Presidente Napolitano è totale.
Condanniamo con molta nettezza il regime dispotico e autoritario di Gheddafi, ma nello stesso tempo siamo convinti che per difendere i diritti umani e sostenere quanti si battono per la libertà occorra favorire la trattativa e fermare la violenza. Questo devono fare la comunità internazionale, l'Europa e l'Italia per svolgere un ruolo concreto in favore della pace e della sicurezza.

Per questo, come parte del movimento, rivolgiamo un appello a tutte le forze pacifiste della nostra provincia per organizzare insieme per lunedì prossimo alle 17 di fronte alla Prefettura in Piazza Italia a Perugia un presidio per l'immediato cessate il fuoco: la Libia si libera con la cooperazione e la trattativa politica non con i bombardamenti.

lunedì 21 marzo 2011

L'Acqua è di tutti


Sabato 26 marzo si terrà a Roma la manifestazione nazionale per l'acqua pubblica che partirà da piazza della Repubblica alle ore 14,30 per terminare con un grande concerto alle ore 17,00 a piazza S.Giovanni.
Il Partito della Rifondazione Comunista, come sempre impegnato in prima linea per la difesa del nostro diritto di usufruire liberamente del bene comune acqua in modo che sia sempre a disposizione di tutti e tutte senza limitazioni di sorta, organizza un autobus con partenza dal piazzale del Bove a Perugia a partire dalle ore 8,30.
In un Paese come il nostro, devastato dalla crisi economica, da un governo fermo sui problemi giudiziari del suo reuccio che sa accontentare solo i potenti e i suoi accoliti speculatori pronti a lucrare su ogni cosa e ad appoggiare qualsiasi guerra imperialista, c'è bisogno di scendere in piazza per riaffermare a piena voce la nostra ferma e pacifica protesta contro questa deriva ultra liberista che vuole privarci di tutto, compreso dell'acqua pubblica.
In Italia, infatti, le forze retrive e anti-popolari stanno privattizando, a colpi di decreto, la gestione dell'acqua pubblica.
Fortunatamente, grazie anche all'apporto del nostro Partito (ad esempio durante la marcia per la Pace dello scorso maggio), il Comitato per l'Acqua Pubblica ha raccolto 1.400.000 firme in tutto il territorio italiano per riaffermare la ripubblicizzazione dei servizi idrici attraverso due referendum a cui è necessario votare SI.
Anche numerosi artisti, tra cui Lella Costa, Moni Ovadia, Marco Paolini, Neri Marcorè e tanti altri, hanno sentito il bisogno di firmare un appello affinchè si vinca questa battaglia di civiltà.
Riprendiamoci i nostri diritti, lottiamo per un futuro migliore in cui l'acqua sia considerata un bene universale non mercificabile.
Per adesioni e prenotazioni si possono contattare i numeri 347/9408649 e 348/6613192.
Per il Prc di Assisi
Franco Cesario