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Il Blog di Rifondazione Comunista di Assisi


lunedì 7 giugno 2010



Le notizie che si susseguono in questi convulsi giorni fatti di smentite, contro-smentite, illazioni, dichiarazioni al vetriolo ci obbligano ad intervenire nuovamente e a stretto giro sull’accordo firmato dal Pdl e l’Udc di Assisi.
In questo grande baillame le uniche certezze riguardano le contraddizione del centrodestra, che sono esplose in maniera rovinosa per la maggioranza.
Si è scatenata una vera e propria guerra fra bande armate tra i sostenitori di Bartolini (novello leghista) e l’attuale semi-sindaco (sempre più dimezzato) appoggiato dal Pdl assisano e (forse, Binetti permettendo) dall’Udc. Tutto ciò ha creato una situazione senza più nessuna logica che dimostra chiaramente come gli accordi nel centrodestra siano mirati solamente ad interessi personali. La politica ormai, se lasciata nelle loro mani, è defunta.
La comunità assisana a questo punto dovrebbe abbandonare al più presto questi avventurieri che ormai stanno evidentemente giocando al massacro sulle spalle dell’ignara cittadinanza.
Ora più che mai è vitale per Assisi, nella prossima tornata elettorale, appoggiare chi della politica ha un’idea chiara e solidale.
Ci auguriamo che quella parte del Pd, che guardava con orbo interesse ad un accordo con l’Udc, abbia capito di che pasta è fatto questo partito ed a quali interessi risponda, valori e principi politici totalmente diversi da quelli di una coalizione di centrosinistra.
Invitiamo i partiti che vorranno far parte della coalizione progressista, a mettere in campo tutte le risorse politiche e programmatiche per creare un’alternativa valida e seria a questa combriccola, tutt’altro che allegra.

sabato 5 giugno 2010

Prega per noi!!!!!



Finalmente è fatta!
L'udc e il popolo delle libertà hanno firmato il tanto sospirato accordo, faranno affari insieme. Questo è quanto ci è sembrato emerga dai vari comunicati apparsi sulla stampa, la firma è avvenuta alla presenza dell'onorevole Binetti, quella del Pd? No, pare di no, sembrerebbe che sia in carico all'udc.
Si diceva fosse una fervente anti berlusconiana, tanto da usare il cilicio per demonizzarlo e tenerlo lontano, ma cosi è caduta fra le sue braccia, quindi stia attenta, anche se non corrisponde al prototipo femminile preferito dal "nostro presidentissimo".
Tra le cose dette dalla responsabile dell'udc in Umbria: Mignani e soci debbono “continuare a lavorare bene come finora hanno fatto, tenendo la barra al centro, rafforzando l’identità dell’Udc con i suoi valori ed il suo impegno".
Come è possibile mantenere la barra a centro con chi ( Ricci ) ha sinora condiviso tutte le peggiori scelte fasciste e leghiste che questa amministrazione ha fatto, nel corso di ormai tre legislature? Per esempio l'onorevole "ciliciata" cosa pensa della direttiva anti mendicanti o delle ronde dei volontari per Assisi? Scelte che hanno fatto arrossire un'intera comunità.
Quali valori ha in comune l'udc con la lega Assisana, dato che Ricci governa ancora con questi? Per caso è stato chiesto al Sindaco dimezzato ed in comproprietà di abiurare queste scelte? Non ci pare.
Comunque per quanto ci attiene, l'avvenuta firma tra udc e pdl ci fa immenso piacere perchè sgombra la coalizione di centrosinistra da un aspetto inaccettabile, quello dell'accordo con questo partito.
Vorremmmo anche sapere su che basi di posizionamento è stato firmato questo accordo, dato che è risaputo che i democristiani non hanno mai fatto nulla senza un ritorno tangibile.
Ci viene un'ultima osservazione: ma veramente alcune frange del Pd avrebbero pensato di accordarsi con questi soggetti? Come avrebbero giustificato al proprio elettorato una scelta cosi insensata?
Ci pare che l'orizzonte politico si stai liberando dalle nuvole dell'incertezza che avrebbero potuto nuocere al prosieguo della coalizione di centrosinistra, quindi attendiamo che il Pd faccia le sue scelte congressuali, sapendo che il progetto Buongiorno Assisi procede più lesto che mai!

martedì 1 giugno 2010

Assisi come Maienfeld (dove abitava Heidi)



Proponiamo all'opposizione di appoggiare un nostro importante ordine del giorno da presentare in Consiglio Comunale avente come oggetto il rispetto delle norme a tutela dei Comuni montani e disagiati nella composizione delle classi e dei plessi scolastici.
L'ordine del giorno è parte importante della battaglia che stiamo conducendo in difesa della scuola pubblica e di stato, per evitare ulteriori e drammatiche chiusure di plessi scolastici e perdite di posti di lavoro.
Nella normativa di riferimento si dice chiarissimamente che nei COMUNI MONTANI (così testualmente definiti, da non confondersi con le scuole di montagna) si possono comporre CLASSI FINO A UN MINIMO DI 10 ALUNNI e non di 18 come da norma.
COME E' FACILMENTE VERIFICABILE SONO 69 COMUNI MONTANI IN UMBRIA! 69 SU 91!! TRA I QUALI ASSISI, E ALTRE IMPORTANTI CITTA' COME CITTA' DELLA PIEVE, CITTA' DI CASTELLO, CORCIANO, FOLIGNO, GUALDO TADINO, GUBBIO, PASSIGNANO, SPELLO, SPOLETO, TODI, UMBERTIDE.

Ecco il testo da noi proposto suscettibile di integrazioni e di tutte le modifiche ritenute opportune:

ORDINE DEL GIORNO
avente per oggetto: “Rispetto delle norme a tutela dei Comuni montani e disagiati nella composizione delle classi e dei plessi scolastici”
PREMESSO
CHE Nel D.P.R. 20 marzo 2009 n.81 e n.89 sulla riorganizzazione della rete scolastica e sull'assetto ordinamentale e organizzativo della scuola, si fa particolare riferimento ai Comuni Montani e disagiati per motivi transitori nella determinazione del contingente di organico, considerando la possibilità di formare classi con un numero ridotto di alunni che da 18 scende fino a 10 per la scuola primaria e secondaria di primo grado;
CHE In Umbria su 92 comuni, 69 sono Comuni totalmente Montani (44 in provincia di Perugia e 25 nella provincia di Terni) definiti tali dalla legge nazionale e Certificati dall'UNCEM (Unione Nazionale Comunità Comuni Montani);
CHE siamo la seconda Regione d'Italia dopo la Valle d'Aosta per percentuale di Comuni Montani e per superficie montana;
CONSIDERATO
CHE l'organico è stato assegnato in maniera indifferenziata su quasi tutti i plessi (limitatissime le eccezioni) con il parametro di 18 alunni nella formazione delle classi per la scuola dell'obbligo, accorpando classi e formando quindi le pluriclassi se non si raggiunge tale numero;
CHE per la definizione degli organici di fatto, che determineranno la composizione effettiva delle classi e dei plessi scolastici, si dovrà aspettare la fine dell’anno scolastico e pertanto non potranno essere definiti prima del mese di luglio;
RILEVATO
CHE la Corte Costituzionale nella sentenza del 22 febbraio 2010 ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 413, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2008), nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno” con la motivazione che un diritto non può essere eluso adducendo motivi di bilancio;
RITENUTO
CHE tale principio è da ritenersi valido anche per il diritto allo studio di tutti gli alunni di ogni ordine e grado;
SI IMPEGNA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE A
Sollecitare l’azione dei Dirigenti Scolastici volta a richiesta degli organici necessari alla formazione delle classi nel rispetto delle specificità territoriali sopra illustrate in modo da evitare ulteriori chiusure di plessi e perdite di posti di lavoro;
intervenire presso gli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali affinchè venga rispettata la normativa di cui sopra;
inviare ai Dirigenti Scolastici, agli Uffici Scolastici e al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca il presente Ordine del Giorno.

lunedì 24 maggio 2010

Al peggio non c'è mai fine



Sentire ancora che la delibera 224, quella della vergogna di questa amministrazione comunale che proibisce il cosiddetto accattonaggio, venga attuata con così grande efficacia, fa veramente male.
Che esponenti di questa destra tra le peggiori d’Italia per voce dei suoi elementi più retrivi, credendosi paladini dell’ordine, pretendano la sua applicazione, è l’ennesimo scandalo e sconcerta più che mai. Essi credono che richiedere con solerzia l’intervento dell’autorità preposte procuri onore.
Assisi, città del Santo Poverello, diventa un caso nazionale e sale alla ribalta non per l’eccellenza nel turismo e per la cultura, come dovrebbe essere, ma per l’ideazione di una delibera così schifosa. Ciò ci crea un immenso dolore, sconcerto, preoccupazione.
E non ci venissero a parlare a sproposito di sicurezza. Le cose vanno chiamate con il loro nome: cattiveria sociale gratuita e spaventosa con chi chiede solamente di poter sopravvivere.
Recentemente abbiamo avuto la possibilità di poter stare alcuni giorni nel profondo nord, quello ricco e neo-leghista. Ebbene, nemmeno in questi luoghi dove il populismo ha ormai definitivamente attecchito nessuno ha il coraggio di impedire alle persone che cercano di sopravvivere di poter almeno mangiare. Molti mostrano una certa tolleranza che può essere espressa in vari modi.
L’amministrazione comunale e i suoi esponenti di destra invece pensano che Assisi sia una sorta di feudo medievale in cui è possibile far transitare l’idea che solo con la guerra al più povero di noi si possa stare meglio, mentre in verità tutto è fatto per buttare fumo negli occhi della cittadinanza per non far vedere i veri problemi della città.
Mai una parola sul rilancio del turismo, continuo degrado delle frazioni, nessuna iniziativa che possa dare lustro duraturo, mancanza di servizi di aggregazione sociale, ora anche il maldestro tentativo di distruggere l’ultima festa ancora sentita ad Assisi centro. È proprio vero, purtroppo: al peggio non c’è mai fine.

giovedì 13 maggio 2010

Gimkana in corso ovvero ancora frazionate






La viabilità di Santa Maria degli Angeli con l'inaugurazione del sottopasso ferroviario è decisamente peggiorata. E' l'ennesimo esempio di come questa amministrazione comunale fa le cose: grandi investimenti, grande pubblicità, grande flop.
Il sottopasso oltre che brutto esteticamente (lo si poteva "decorare" come quello di Bastia Umbra invece di fare quell'enorme distesa di cemento) causa dei gravi problemi alla circolazione perchè è stato fatto male: le auto che provengono dalla Basilica sono a continuo rischio di collisione con quelle che provano ad immettersi dallo stop della Stazione Ferroviaria.
Non parliamo del pericolo che corrono i pedoni e i cicloamatori.
Inoltre ancora non c'è il passaggio pedonale al quale si sta provvedendo in maniera tardiva: si deve sempre attendere la tragedia per fare più in fretta?
Tanta fretta nell'inaugurare la "grande opera" e ancora disagi enormi per la cittadinanza: che senso ha tutto ciò se non pura e semplice propaganda?
La zona attigua al bar è divenuta una vera e propria jungla di segnali messi alla rinfusa che fanno fare il giro al malcapitato di turno, con grave danno anche per gli esercizi commerciali situati nei pressi.
Non vi è ormai da mesi un punto che metta in comunicazione in maniera veloce la zona del Lyric con Rivotorto e con via Protomartiri. Santa Maria è divisa in due da troppo tempo. Lavori di cui non si vede nemmeno lontanamente la fine. E' un vero disastro.
Invece di autoelogiarsi in continuazione, Ricci dovrebbe ascoltare le istanze della cittadinanza arcistufa di questa continua gimkana tra lavori pubblici alla Salerno-Reggio Calabria o alla Barberino del Mugello.
La giunta comunale è si l'amministrazione del fare, ma del fare male.

lunedì 10 maggio 2010

Raccolta firme durante la Marcia della Pace.




Domenica 16 maggio 2010, in occasione della Marcia della Pace 2010, verrà allestito a Santa Maria degli Angeli un banchetto per la raccolta firme sui referendum per la ri-pubblicizzazione dell'acqua. L'iniziativa è promossa da singoli cittadini ed associazioni perlopiù del comprensorio Valle Umbra Nord. Non saranno presenti bandiere e simboli dei partiti o delle formazioni politiche che pure aderiscono a tutti i livelli a questa iniziativa ma eventualmente solo quelle delle associazioni che vorranno partecipare. I banchetti per la raccolta firme saranno collocati all'inizio di Via Patrono d'Italia a Santa Maria degli Angeli, punto di grande visibilità perché tutti dovranno comunque passare per questa strada. Saranno a disposizione i moduli vidimati per poter raccogliere le adesioni dei partecipanti che provengono da tutta Italia. La raccolta firme inizierà alle ore 8,30 precise e andrà avanti tutta la giornata. Si tratta di un impegno organizzativo forte ed è per questo che invitiamo tutte le associazioni locali e i singoli cittadini a partecipare.
Al banchetto parteciperanno molti militanti e simpatizzanti del Prc di Assisi.

domenica 25 aprile 2010

Ma si può?



La scelta della presidente della Giunta regionale Marini appare quanto meno fantasiosa. Ci pare azzardata l'idea di escludere l'assessore indicato dal Partito della Rifondazione Comunista con una entrata a piedi uniti, dolorosa e devastante.
Il nostro Partito, dopo una strenua campagna elettorale, con risultati soddisfacenti, ha contribuito senza dubbi in modo fattivo alla sua elezione.L'indicazione dell'assessore è venuta dopo un'accesa discussione ed a maggioranza ha stabilito la persona adeguata a rappresentare il nostro Partito: il Segretario regionale.Non si poteva fare di meglio.
Vedere nominati 7 assessori di cui 5 del Pd invece di 8 è sconcertante ed illogico. Per quanto ci riguarda il candidato alla carica di assessore è e rimane Stefano Vinti che ci da certezza di una adeguata rappresentanza in seno all'Esecutivo regionale.
Tutto ciò ci coinvolge in una discussione inevitabile: il Partito della Rifondazione Comunista è utile solamente quando porta voti e non quando decide da chi deve essere rappresentato?
Questo è intollerabile e ci fa pensare che possa divenire una inammissibile prassi. Se non venisse risolta questa questione è inevitabile che sarà impossible una nostra partecipazione alla futura coalizione che dovrà cimentarsi alle prossime elezioni comunali nella nostra città, ove si stava cominciando un percorso virtuoso e proficuo verso la possibilità di una coalizione che mai come adesso poteva risultare vincente.

Chiariamo.

La questione aperta contro il nostro Partito dalla presidente Marini non poteva non vederci in campo, come è stato fatto dagli altri Circoli di Rifondazione dell'Umbria.
Il Partito della Rifondazione Comunista è una compagine che segue una unità di ispirazione d'intenti che va dal livello regionale a quello nazionale, da Aosta a Lampedusa.
A conferma di ciò, il nostro segretario nazionale Paolo Ferrero è intervenuto presso la Marini in modo chiarissimo per derimere la querelle, facendo presente che la scelta assunta a livello regionale è stata conseguenza di un voto a maggioranza negli organi regionali del Partito deputati alle scelte.
Il nostro Comitato Politico Regionale, organo competente a prendere questa decisione, ha indicato a larga maggioranza come assessore in quota Prc il segretario regionale.
La decisione assurda dalla Marini di scegliere 7 assessori invece di 8, lasciando fuori quello indicato dal nostro Partito, da noi non può essere accettata.
Ciò, per chiarezza, non preclude i fortissimi rapporti instaurati e già attuati con pubbliche manifestazioni in questi mesi, con la compagine denominata "Buongiorno Assisi", composta dal nostro Partito, dalla Mongolfiera, dall'Italia dei Valori, da Sinistra Ecologia e Libertà, dai Socialisti e da Sinistra Critica.
Invece la scelta affettuata dalla Marini, se prepetrata, pone seri problemi fra il nostro Partito e il suo partito di riferimento.
Tutto questo in politica è un atteggiamento naturale e doveroso.
Per quanto riguarda il percorso iniziato con "Buongiorno Assisi" noi siamo pienamente impegnati a mettere in campo le prossime manifestazioni già concordate per discutere la questione del Puc e dell'ambiente e poi continuare con tutte le azioni possibili relative alle necessità della gente.
Continueremo con la sensibilizzazione sul progetto del Salario Sociale, la battaglia per la preservazione dell'acqua pubblica, il no netto al nucleare e sopratutto tutte le questioni che riguardano la città di Assisi ed in particolare la crisi del turismo.
Saremo inoltre impegnati nell'acuire le differenze e le lotte intestine che sono ormai palesi a tutti all'interno della destra che governa Assisi.
Sarebbe illogico da parte nostra mettere in dubbio un progetto, "Buongiorno Assisi", di cui siamo stati inequivocabilmente i cofondatori insieme alle altre forze politiche che ne fanno parte.
Quindi, REPETITA IUVANT, che valga per tutti: il Partito della Rifondazione Comunista di Assisi teneva, tiene e terrà a cuore tutte le questioni del nostro territorio continuando nel progetto "Buongiorno Assisi".